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La potatura per la primavera e il ritorno alla vita essenziale

La potatura degli alberi dà l’idea di superare il superfluo per iniziare una nuova stagione rigogliosa. Non sembri irriverente il paragone con la vita delle persone. Un filo di speranza viene da quei movimenti che ritornano, per scelta, alla vita essenziale. Le riflessioni di don Albanesi (Comunità di Capodarco)

25 gennaio 2018

Girando per le campagne si scopre che gli alberi, soprattutto quelli della frutta e del giardinaggio, sono sottoposti a potatura. Occorre essere maestri per tagliare rami che non disturbino troppo la vita della pianta, anzi la rinvigoriscano, perché con la nuova fioritura il sole e l’aria alimenteranno la linfa necessaria alla ripresa di primavera. La potatura dà l’idea di superare il superfluo per iniziare una nuova stagione rigogliosa.

E’ doveroso farlo per gli alberi, altrimenti rischiano una specie di torpore con effetti negativi sulla loro salute. Resistono anche senza potatura, ma le conseguenze si faranno sentire con minori frutti e con il rischio di inquinamento. Non sembri irriverente il paragone con la vita delle persone. Capita, a volte, di dover “ripulire” la casa da oggetti e indumenti inutili, messi da parte per anni e lasciati impolverare nei sottoscala o nelle soffitte. Appare un’operazione dolorosa, perché occorre privarsi di cose che destano ricordi, proprietà e anche affetto. Addirittura, in casi gravi, c’è chi accumula ossessivamente fino a rimanere sommerso da quanto accumulato.

Nella vita personale non si riesce a intravvedere effetti negativi nel mancato smaltimento di cose inutili; eppure una vita equilibrata direbbe di non cumulare troppo, soprattutto perché non necessario.

La natura – ancora una volta – racconta il filo logico delle conseguenze. Si sta alzando l’allerta per i rifiuti che si cumulano nel mondo, creando nell’oceano addirittura isole di scorie difficili da smaltire. Un filo di speranza viene da quelle persone e da quei movimenti – oggi sembrano fuori regola – che ritornano, per scelta, alla vita essenziale, destando perplessità e dubbi. Un giorno appariranno antesignani di un’attenzione necessaria.

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