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Pedofilia, la relazione sulle attività di contrasto affidata all’Istituto degli Innocenti

Un accordo, della durata di tre anni, tra l’Istituto fiorentino e il dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio per redigere una relazione al Parlamento sulle attività di contrasto che saranno poste in essere nei prossimi tre anni

26 gennaio 2018

FIRENZE - Un nuovo accordo, della durata di tre anni, con il dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per collaborare alle attività dell’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile. Lo ha firmato l’Istituto degli Innocenti di Firenze che prosegue così il lavoro di monitoraggio e assistenza tecnica svolto nel 2016 e nel 2017 in materia di azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori.

- Si tratta di fenomeni in crescente diffusione come spiegano bene i dati del nuovo report dell’Osservatorio (elaborato dal servizio statistica dell’Istituto degli Innocenti) nel quale si legge che le vittime minorenni del reato di violenza sessuale (art. 609 bis) sono state 604 in Italia nel solo 2016, aumentate del 2,7% in tre anni. 

L’Istituto degli Innocenti è stato scelto perché in Italia è l'unico ente pubblico ricerca che svolge “attività di raccolta dati e informazioni, di raccolta documentale e di ricerca bibliografica, di elaborazione analitica dei dati e di ricerca statistica con particolare qualificazione nel campo dell'infanzia e dell'adolescenza”.

Con la nuova convenzione l’Istituto sarà incaricato di collaborare a elaborare e redigere la relazione al Parlamento sulle attività di contrasto che saranno poste in essere nei prossimi tre anni e la relazione tecnico scientifica dell'Osservatorio sempre relativa ai prossimi tre anni (2018, 2019, 2020). Rientrano nella collaborazione anche le attività di progettazione e realizzazione di percorsi formativi professionali in materia di prevenzione e contrasto ai fenomeni dell’abuso e dello sfruttamento sessuale dei minori; il supporto tecnico-scientifico nella realizzazione delle attività; la realizzazione di report periodici di raccolta ed elaborazione dati sulla pedofilia, che saranno raccolti attraverso la Banca dati dell’Osservatorio; il supporto allo sviluppo di iniziative europee e internazionali ed infine l’analisi e la documentazione giuridica sui temi legati ai fenomeni di abuso e sfruttamento sessuale di bambini e ragazzi.

 

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