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Crisi dell’editoria, Giunti licenzia 34 persone

La Giunti Editore lo scorso 10 gennaio ha avviato, per via della crisi del mercato, la procedura di licenziamento per 34 lavoratori

29 gennaio 2018

- FIRENZE - La Giunti Editore lo scorso 10 gennaio ha avviato, per via della crisi del mercato, la procedura di licenziamento per 34 persone. I sindacati Slc Cgil e Fistel Cisl, in risposta, avevano chiesto all’azienda almeno l’uso degli ammortizzatori sociali, ma la dirigenza, secondo quanto spiegato dagli stessi sindacati, ha opposto una netta chiusura. Slc Cgil e Fistel Cisl, sempre in risposta alla procedura, avevano proposto anche di chiuderla solo su base volontaria con incentivo, ma anche qui l’azienda ha detto no all’esclusivo criterio della volontarietà.

Venerdì scorso si è riunita l’assemblea dei lavoratori, molto partecipata: l’assise, nell’esprimere un giudizio fortemente negativo sulla posizione di chiusura dell’azienda, ha dato mandato ai sindacati di mettere in campo ogni azione affinché l’azienda cambi le sue posizioni. “La posizione dell’azienda è inaccettabile e anche sbagliata dal punto di vista manageriale, visto che si tratta del settore editoriale che fa della competenza delle persone un asset. E’ proprio sbagliato l’approccio, la preoccupazione è che il Gruppo si avviti in una crisi ripetuta”, spiegano Slc Cgil e Fistel Cisl. L’azienda oggi ha inviato una comunicazione con la quale convoca i sindacati per mercoledì 31 gennaio. 

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