:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Disabilità, “cambiamo il simbolo della sedia a ruote”: ecco l'alternativa

Una nuova “iconografia” della disabilità, che riprenda quella utilizzata da Rfi per il “Meeting point” nelle stazioni italiane: la proposta è stata presentata a Bruxelles da Giulio Nardone presidente nazionale dell’Adv

05 febbraio 2018

Cambiamo quel simbolo - loghi

ROMA – Un “pittogramma” che rappresenti le diverse disabilità: non la solita immagine della sedia a ruote, ma una nuova iconografia della disabilità, che superi una visione obsoleta e parziale. E' la proposta che Giulio Nardone, presidente dell'Associazione disabili visivi e membro della Fish, ha presentato ultimamente a Bruxelles, suscitando l'interesse dei parlamentari europei.

- La proposta di un simbolo “alternativo” prende a modello la scelta compiuta da Rfi per le stazioni italiane, che spezza il binomio disabilità/sedia a ruote: nello specifico, il “meeting point” viene indicato da un pittogramma che rappresenta sinteticamente le diverse situazioni di disagio. Un simbolo frutto proprio dell'incontro, del confronto e della condivisione tra il gestore dell’infrastruttura e i rappresentanti nazionali delle principali associazioni e federazioni che tutelano i diritti e le istanze delle persone con disabilità. 

E non si tratta solo di una questione “grafica” o “estetica”: è piuttosto una questione sostanziale, quella che fa identificare la disabilità con la sedia a ruote. Da qui deriva infatti una cultura e una politica dell'accessibilità inadeguate. Giulio Nardone ha infatti sottolineato, sempre in sede europea, che anche il concetto di “barriera” - e del relativo superamento – risente di questa rappresentazione limitata e fuorviante: tanto che difficilmente i progettisti, gli appaltatori o i tecnici comunali rivolgono la propria attenzione al superamento delle barriere senso-percettive, quindi all'installazione di segnali tattili a terra necessari alle persone non vedenti e ipovedenti per orientarsi e riconoscere i luoghi e le fonti di pericolo. Molto più diffusa è invece la realizzazione di rampe per il superamento di barriere fisiche. Ragione per cui un edificio o un luogo vengono spesso identificati come “accessibili” anche quando non lo sono per chi ha una disabilità sensoriale

Una copia del pittogramma di Rfi è stata dunque consegnata al Parlamento europeo: il simbolo proposto rappresenta sinteticamente le varie disabilità: ai quattro angoli, una sedia a ruote, un occhio, un orecchio e un bastone utilizzato dalle persone anziane. Nardone ha precisato che questa è solo una delle possibili soluzioni. (cl)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Accessibilità

Stampa Stampa