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Tre figli e sette bimbi in affido: l'impegno di Elisa e Marco

Dal 2007 accolgono, per brevi periodi, bambini da 0 a tre anni, in attesa che il Tribunale decida del loro futuro, con il progetto della Cooperativa Comin e del comune di Milano. "La vita è un po' caotica, ma ne vale la pena". Il momento più difficile è il distacco, quando il bimbo viene adottato. Appello per trovare altre famiglie disponibili

06 febbraio 2018

MILANO - "Sì la vita è un po' più caotica, c'è allegria e confusione, ma ne vale la pena": Elisa e Marco hanno tre figli naturali e, nell'arco degli ultimi dieci anni, hanno preso in affido ben sette bambini molto piccoli. Li hanno curati e coccolati ogni volta per un tempo breve, di solito meno di un anno, in attesa che il Tribunale dei minorenni decidesse del loro futuro. Elisa e Marco e i loro tre figli sono una delle famiglie che hanno deciso di aderire al servizio "Pronta accoglienza in famiglia" della Cooperativa Comin e del Comune di Milano. Un servizio nato per dare accoglienza temporanea a bambini da 0 a tre anni dichiarati in stato di abbandono o allontanati dal loro nucleo famigliare dal Tribunale per i Minorenni. Invece di andare in una comunità, trovano il calore di un'altra famiglia.

- "Quando abbiamo accolto la prima bimba, nel 2007, i nostri figli ci hanno aiutato subito con entusiasmo - racconta Elisa -. E abbiamo coinvolto anche nonni e zii, che ci hanno dato sempre una mano in questi anni". Elisa e Marco hanno seguito un corso di preparazione e ogni volta che accolgono un piccolo sono accompagnati da un educatore. Il momento più difficile è il distacco, quando il Tribunale decide l'adozione in una famiglia. "È un pezzettino di cuore che se ne va - sottolinea Elisa -. Qualche lacrima ci scappa, anche nelle settimane successive quando ormai non è più in casa. Ma ci rende anche felici sapere che ora quel bimbo ha una famiglia". 

"Siamo una famiglia come le altre - aggiunge Elisa -. Quando arriva il piccolo in affido non bisogna fare altro che quello che già si fa o si è fatto per i propri figli: accudirli e dar loro tanto amore". La Cooperativa Comin e il Comune di Milano hanno lanciato un appello alle famiglie milanesi perché si rendano disponibili ad accogliere un bimbo piccolo. Devono essere famiglie con figli, è l'unico prerequisito. "La presenza dei nostri figli è molto preziosa anche nel momento del distacco dal bambino arrivato in affido -ricorda Elisa-. Riescono a farmi superare la malinconia". Dopo ogni periodo di affido, c'è un intervallo di alcuni mesi prima che arrivi un altro minore. "Serve a riprendere fiato. Si torna alla vita ordinaria con i propri figli. E serve a ricaricarsi per rimettersi in gioco". (dp)

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Tag: minori

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