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Nuove professioni, la Toscana riconosce l’estetica sociale oncologica

Una nuova professione, ancora poco conosciuta e praticata, ma estremamente importanti per le persone malate. L’iter per il riconoscimento avviato grazie a una mozione in Consiglio regionale. La soddisfazione di Confartigianato

06 febbraio 2018

FIRENZE – Arriva in Consiglio regionale toscano la mozione presentata dal consigliere regionale Enrico Sostegni e approvata nell’ultima seduta che riconosce l’estetica sociale e - oncologica. Una nuova professione, ancora poco praticata in Italia, si contano solo 120 estetiste specializzate, ma che ha un ruolo fondamentale per le persone fragili, come chi è malato, gli anziani o chi ha subito un infortunio. Confartigianato Firenze esprime grande soddisfazione. “Finalmente è stato fatto un passo ufficiale verso il riconoscimento di questa figura professionale, un importante traguardo per valorizzare il lavoro di chi dà sostegno a chi ha bisogno, ma possiamo fare ancora tanto affinché l’estetica sociale e oncologica possa compiere un ulteriore salto di qualità”, dichiara Patrizia Tagliaferro in rappresentanza delle estetiste di Confartigianato imprese Firenze. 

Nella mozione si chiede anche di valutare “la creazione in ambito regionale di una rete istituzionale di operatori qualificati all’interno della quale ogni paziente oncologico sia nella condizione di poter individuare professionisti in grado effettuare trattamenti di bellezza e benessere, migliorativi dello stato psico-fisico e sinergici con la terapia antitumorale prescritta come appropriata al quadro clinico delineato”.

“Chiediamo alla Giunta Regionale - ha aggiunto Sostegni - di attivarsi in sede di Conferenza Stato-Regioni affinché si possa giungere, mediante specifici percorsi formativi, al riconoscimento di una figura professionale precisa, che collabora in ambito sanitario”.
La Regione Toscana da anni ha messo in atto una serie di interventi che aprono la strada a questo percorso, come il contributo per l’acquisto di una parrucca a chi è sottoposto a trattamenti oncologici. La formazione delle estetiste sociali e oncologiche segue un preciso protocollo, frutto di ricerche specifiche medico-scientifiche e fa riferimento ad esperienze all’avanguardia come quella sviluppata presso lo IEO, l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.

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