:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Toscana, quasi 100mila persone lavorano nelle cooperative

Assemblea regionale di Confcooperative Toscana. Un’occasione per fare il punto sullo stato di salute del settore. Le cooperative crescono, anche se timidamente, dello 0,4%

07 febbraio 2018

- Firenze, 7 febbraio 2018 - In Toscana ci sono 3.740 cooperative che danno lavoro a oltre 97mila persone. “E' l'economia che valorizza persone, territorio e comunità.” Sono le parole di Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana, pronunciate nel corso dell’Assemblea regionale di Confcooperative Toscana. Un’occasione per fare il punto sullo stato di salute del settore. Le cooperative crescono, anche se timidamente, dello 0,4% (dati 2016), tornando al segno più dopo anni di calo, allineandosi così all’andamento dell’economia regionale. I settori dove le cooperative sono più presenti è quello delle costruzioni (il 21%) seguono istruzione, sanità, trasporto, magazzinaggio e agricoltura. 

Una cooperativa su 5 è guidata da donne e il 6% nasce su iniziativa di giovani. In crescita anche le cooperative guidate da stranieri, sia comunitari che no, rispettivamente del 13 e dell’11,8%. Bene anche l’occupazione che sale del 2,4%, soprattutto per i lavoratori di età più alta: la cooperativa si conferma infatti fondamentale per il ricollocamento nel mondo del lavoro di persone over 50. In particolare, si rileva un +13% per gli over 60 e un +7% per chi ha tra i 51 e i 60 anni.

“Le cooperative rivestono un ruolo fondamentale per il rilancio dell'economia regionale - ha aggiunto Fiaschi - un modello sostenibile per eccellenza, per accompagnare e far sviluppare settori emergenti, come la cultura e l’agricoltura. Ma anche per il recupero delle aree marginali e delle periferie del territorio. Tra questi un esempio per tutti è quello delle delle cooperative di comunità. Perché il modello della cooperativa è la miccia per riaccendere lo spirito e la fiamma dell’auto-imprenditorialità”.

Ma tanto c’è ancora da fare, da qui la richiesta di interventi specifici a livello di politiche regionali. “Sono necessarie misure ad hoc - spiega la presidente di Confcooperative Toscana - come strumenti di sostegno alla capitalizzazione e di finanza, incentivi all’aggregazione e al ricambio generazionale. Siamo attualmente fermi sul piano delle politiche regionali e stiamo attendendo la partenza dei lavori della Conferenza della cooperazione, fondamentale per programmare misure e rilanciare così l’economia. Purtroppo le politiche stentano a riattivarsi. Stiamo per altro attendendo l'avvio dei lavori della conferenza sulla cooperazione, uno strumento fondamentale per programmare le misure e rilanciare economia cooperativa nella nostra regione.” - conclude Fiaschi.

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa