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Doping tra i giovani ciclisti, Saccardi: "Insegniamo ad accettare le sconfitte"

Arresti e indagati nel lucchese. Le parole dell’assessore allo sport Saccardi: “Insegniamo ai ragazzi che le sconfitte possono arrivare, anche se abbiamo fatto del nostro meglio, insegniamo loro ad accettarle”

09 febbraio 2018

- FIRENZE – “Contro un modello che non accetta sacrificio e insuccessi, che vuole scorciatoie e vittorie ad ogni costo (perfino al costo della vita dei propri figli), è mio dovere di assessore promuovere lo sport autentico, quello in cui contano i valori. Insegniamo ai ragazzi che le sconfitte possono arrivare, anche se abbiamo fatto del nostro meglio, insegniamo loro ad accettarle”. Sono le parole dell’assessore toscano alle politiche sociali e allo sport Stefania Saccardi all’indomani delle indagini a Lucca che hanno scoperto il doping tra giovani ciclisti e che hanno portato all’arresto ai domiciliari per 6 persone con 17 persone indagate, decine di prodotti dopanti e strumenti per utilizzarli sequestrati.

Dalle indagini è emerso che alcuni genitori dei ragazzini dopati erano complici di questo sistema. Proprio su questo si concentrano le parole dell’assessore regionale Saccardi: “Una rete che vedeva spesso anche il coinvolgimento dei genitori; ed è questa la notizia, che in una notizia già terribile, mi ha sconvolto di più. Insegniamo ai ragazzi che i risultati ottenuti con impegno e correttezza sono i soli a dare la vera soddisfazione. Nello sport come nella vita”.

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