Abusi sessuali, la replica delle ong: “Tolleranza zero verso questi episodi”

Secondo il Times solo nel 2017 sarebbero 120 gli operatori di ong accusati di molestie. Oxfam: “Abbiamo agito in maniera dura quando sono emersi questi casi. Noi sempre trasparenti”. Save the children: “Intervenuti direttamente. Nessun caso ha riguardato bambini”

12 febbraio 2018

ROMA - “Solo nel 2017 sono 120 i dipendenti di diverse organizzazioni umanitarie a essere accusati di abusi sessuali”. È quanto afferma il Times nell’inchiesta che ha fatto emergere casi che coinvolgono diverse ong tra cui Oxfam, Save the children e Christian Aid. Ma le ong non ci stanno e replicano: “Le indagini sono partite da noi”. È così per Oxfam che, in merito alle accuse che hanno coinvolto alcuni membri del team Oxfam Gran Bretagna ad Haiti nel 2011 ribadisce: “Abbiamo agito in maniera dura e trasparente rendendo pubblica anche sui media l’inchiesta interna il 5 agosto e il 5 settembre dello stesso anno che portò al licenziamento di 4 membri dello staff e alle dimissioni di altri, incluso il direttore di Oxfam nel Paese”.

Sono in corso di verifica, da parte di Oxfam, le accuse che riguarderebbero la condotta di alcuni membri dello staff di Oxfam Gran Bretagna in Ciad nel 2006, “siamo scioccati e costernati per le accuse”.

Anche Save the children sottolinea di essere intervenuta direttamente sui casi, rendendolo noto anche ai media: “Abbiamo segnalato ai media, e con precisione all’agenzia di stampa Reuters lo scorso novembre, le 31 accuse di molestie sessuali che alcuni membri dello staff avevano mosso nei confronti di altri membri e sulle quali erano state svolte accurate indagini nel 2016 e nel 2017”. Le indagini di Save the children avevano portato a 16 licenziamenti e 10 rinvii alle autorità di polizia e civili. “Nessuna accusa riguardava bambini”, afferma Save the children. 

Oxfam parla di “comportamento inaccettabile da parte di un piccolo numero di persone, che hanno tradito gli alti valori che guidano il lavoro di Oxfam e la fiducia dei sostenitori in Gran Bretagna e delle migliaia di persone che ogni giorno sono al nostro fianco per combattere l’ingiustizia della fame e della povertà. Una situazione che ci ferisce profondamente”. La priorità, “è sempre stata essere al fianco delle donne e delle ragazze vittime di abusi o sfruttamento. Il nostro lavoro di difesa e promozione dei diritti delle donne è centrale della nostra azione e valori. In tutto il mondo Oxfam sostiene milioni di donne con l’obiettivo di garantire loro una vita dignitosa”. Dopo l’inchiesta pubblica del 2011, Oxfam si è dotata di strumenti e politiche in grado di prevenire casi di cattiva condotta e abuso, “ma stiamo lavorando per agire in modo ancora più efficace – dice Roberto Barbieri, direttore di Oxfam Italia – formando gli operatori, rafforzando le verifiche in fase di selezione e prevedendo canali di denuncia protetta per le vittime di abusi. Solo consentendo spazi protetti possiamo intervenire con efficacia e il più rapidamente possibile – aggiunge – E sono proprio le donne a guidare questo processo ai vertici di Oxfam, a partire dalla direttrice esecutiva Winnie Byanyima e da 15 su 22 donne a capo delle affiliate Oxfam nella confederazione”. 

Save the children considera “tali episodi di estrema gravità” e li affronta “in modo serio”. La ong si è dotata di un codice di condotta che impone al personale di agire con rispetto, integrità e professionalità nei confronti di bambini, colleghi e comunità con cui lavora e di segnalare i casi sospetti. “Le molestie sessuali continuano a essere un problema significativo in ogni ambito della vita e in ogni Paese del mondo – dice la ong – Ribadiamo la nostra tolleranza zero nei confronti di episodi di abusi o molestie di qualsiasi tipo. Esaminiamo ogni caso in modo indipendente con azioni tempestive contro chi viola la policy”. Inoltre Save the children sta incrementando gli sforzi per garantire che tutto il personale sappia che esistono modi sicuri per segnalare incidenti, che garantiscono tempestività e riservatezza e l’identificazione in ogni luogo, contesto o settore di attività di figure di riferimento preparate che hanno il compito di raccogliere le segnalazioni e hanno l’obbligo di darvi seguito in linea con la policy della ong e la legislazione nazionale. (lp)

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