Food Coop, a Firenze il film sul supermercato autogestito americano

Martedì 13 febbraio al cinema Odeon il documentario che racconta una delle più innovative esperienze sociali degli Stati Uniti

12 febbraio 2018

Foodcoop locandina italiana

FIRENZE - Martedì 13 febbraio alle 21 un importante evento speciale al Cinema Odeon di Firenze, che in collaborazione con Terra Nuova, Unlearning e Camilla Emporio di Comunità di Bologna, presenta Food Coop di Thomas Boothe e Maellanne Bonnicel, il film documentario che racconta una delle più innovative esperienze sociali degli Stati Uniti. Nel pieno della crisi economica, all'ombra di Wall Street, la Park Slope Food Coop è infatti in piena crescita. Nata nel 1973 da alcuni utopisti che decisero di creare un supermercato autogestito, oggi vanta 17.000 membri che lavorano nel supermercato 3 ore al mese e in cambio beneficiano dei migliori prodotti alimentari della città di New York a prezzi decisamente bassi.

-Tom Boothe, americano ma residente a Parigi, ha girato questo documentario sviluppando in contemporanea il progetto Le Louve: un supermercato cooperativo in Francia che funziona sugli stessi principi del Park Slope Food Coop. Girare il documentario gli è servito per capire come concretizzare questo incredibile esempio di cooperazione, una delle esperienze sociali più riuscite degli Stati Uniti. Boothe incontra le persone, una per una, parla con loro, ci fa la spesa insieme e le segue poi nel loro viaggio verso casa. Alcune volte si tratta di viaggi lunghissimi, da un capo all'altro della città, con i mezzi pubblici e a piedi, magari a sera tardi e dopo una giornata di lavoro. 

E' come se la dimensione personale fosse il vero focus di questo film e l'esistenza del supermercato solo il pretesto per il racconto delle vite che ci girano attorno o, meglio, ci entrano dentro. C'è la vita delle coppie che fanno i conti a fine mese e i soldi non bastano ma, scontrini alla mano, con la cooperativa, riescono a risparmiare il 40 per cento rispetto a un normale supermercato. Ci sono i soci che trovano nella coop una nuova dimensione di socialità e ne escono diversi, nuovi, più contenti: riuscire a trovare il cibo che cerchi, discuterne con gli altri, scambiarsi le ricette, essere direttamente responsabili in prima persona di un progetto comune, ti cambia.

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