:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Emergenza randagismo, da Messina l’appello delle associazioni

Più rifugi municipali, sterilizzazione di massa e “microchippatura”: queste le richieste lanciate dal CSV insieme a due organizzazioni di volontariato. Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 80 mila gatti e 50 mila cani

13 febbraio 2018

Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti. E non è un caso. Quello che si è appena concluso è uno dei tre periodi dell’anno durante i quali si registrano i picchi di abbandono. Le famiglie non riescono a gestire gli animali domestici che hanno adottato durante le festività natalizie e risolvono il problema liberandosene. Altrettanto capita in estate, quando il cane o il gatto diventano un ostacolo alla vacanza. E altrettanto capita nella stagione della caccia, quando i cacciatori decidono di fare a meno dei segugi che non considerano idonei alla caccia. Tre “appuntamenti” in calendario perfettamente noti che però non si riesce a fermare.

- Una situazione che, a Messina, rischia di diventare emergenza, anche considerando l’assenza di un canile municipale. A ribadirlo è il Centro di servizio per il volontariato di Messina insieme alle associazioni Randagioisi e Amici di Fido, in un appello rivolto alle istituzioni. Tre sono gli interventi considerati “indifferibili, urgenti e indispensabili”: la creazione di rifugi municipali, la sterilizzazione di massa dei randagi e i controlli per l’effettiva “microchippatura” degli animali di affezione. E per realizzarli “è necessario l’impegno della pubblica amministrazione, non solo perché è il dettato delle leggi che lo prevede, ma anche e soprattutto perché il volontariato, per quanto meritevole, da solo non può farcela. L’associazionismo non può in alcun modo sostituire le istituzioni alle quali, invece, può fornire importanti contributi di supporto”.

“Le organizzazioni di volontariato che si dedicano agli animali – ricorda il Cesv Messina – si stanno moltiplicando. Si tratta di un segnale indiscutibile sia della matura consapevolezza di parte della popolazione sia dell’emergere di fatti di grave portata che scuote le coscienze”. Nel frattempo, però, la situazione sta diventando insostenibile. La sede di Amici di Fido, in via Don Blasco a Messina, ad esempio, è sotto sfratto. La campagna adozioni è in pieno svolgimento (ogni domenica mattina l’associazione è presente nelle piazze Cairoli, Casa Pia e del Popolo) ma i volontari non sono riusciti a trovare casa per i circa 60 cani ospitati, che sono anziani e stanziali. Randagioiosi, inoltre, chiede disperatamente un rifugio per lo stallo dei tantissimi cani e gatti che i volontari continuano a salvare dalla strada.

“Bisogna che le amministrazioni del territorio – dicono i volontari – applichino le leggi vigenti, in particolare la 281/91 (legge quadro) e la legge regionale 15/2000, e quindi costruiscano canili sanitari, singoli o in associazione tra vari comuni, attuino il controllo sul territorio con censimenti dei cani randagi e soprattutto di proprietà, obblighino (come vuole la legge) all’applicazione di microchip e all’iscrizione alla banca dati dell'anagrafe canina, multino i trasgressori, creino le condizioni per una vasta opera di sterilizzazione”.

Ma le istituzioni, da sole, non bastano: insieme alle sanzioni e alle strutture, serve soprattutto una nuova cultura della responsabilità. “È vero che in Italia 6.800.000 cani e 8.500.000 gatti vivono in famiglia. Ma è altrettanto vero – spiega Angela Aspa di Randagioisi (Terme Vigliatore) – che ogni anno vengono abbandonati circa 80.000 gatti e 50.000 cani, nell’ottanta per cento dei casi a rischio di morte, e che per strada vivono circa 900.000 randagi mentre solo 100.000 sono ospitati in strutture di accoglienza”.

L’appello delle associazioni messinesi è rivolto soprattutto ai giovani: “finché l’abbandono o il maltrattamento degli animali non verranno percepiti da tutti come condotte disumane e reati, il fenomeno non sarà affrontato in modo efficace”.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: volontariato

Ti potrebbe interessare anche…

Stampa Stampa