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Firenze, una riproduzione della cella di Mandela all’ingresso del palasport

Il palazzetto Nelson Mandela Forum ha inaugurato una riproduzione della cella in cui il leader sudafricano fu rinchiuso per 18 anni. Presente la nipote: “Il razzismo può ripetersi, dobbiamo imparare dalla storia”

14 febbraio 2018

Mandela

FIRENZE – Inaugurata al Nelson Mandela Forum di Firenze la riproduzione della cella dove fu incarcerato Nelson Mandela per 18 anni. Un luogo simbolo della lotta all’apartheid che il palasport fiorentino – struttura polivalente che dal 2004 ha scelto di rinunciare allo sponsor per intitolarsi al premio nobel per la pace – ha riprodotto in vetro, davanti all’ingresso principale. Per terra una piccola stuoia e due coperte ricordano le difficoltà in cui è stato costretto a vivere per Mandela pe tantissimo tempo.

Mandela cella


Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato anche la nipote di Mandela, Ndileka Mandela, che si è inginocchiata dentro la cella, pregando e piangendo. “Non sono mai andata a visitare la cella di mio nonno a Robben Island, il motivo lo avete capito guardando la mia reazione oggi”. Queste le prime parole di Ndileka, che poi si è rivolta a Firenze usando l’espressione ‘Cari concittadini fiorentini’. E poi: “Questa cella deve diventare il simbolo dello spirito di servizio, soprattutto per i più giovani, il simbolo della speranza grazie a cui possiamo superare le difficoltà più grandi. Il razzismo non è una storia soltanto del Sud Africa, c’è anche in Italia. E’ importante imparare la lezione del razzismo dalla storia, altrimenti c’è il rischio che si ripeta. Questa cella serve proprio a questo”.

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