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Adozioni internazionali, crollo preoccupante del 60% in 5 anni

Il numero delle coppie che hanno scelto di conferire mandato per le adozioni internazionali è passato dalle 3.450 del 2011 alle 1.250 del 2016. Oltre 3.300 sono le procedure in corso. Si sono allungati anche i tempi. "Sistema sull'orlo dell'implosione"

15 febbraio 2018

- ROMA - "Il numero delle coppie che hanno scelto di conferire mandato per le adozioni internazionali è passato dalle 3.450 del 2011 alle 1.250 del 2016, che equivale a un crollo preoccupante del 60%. Oltre 3.300 sono le procedure in corso. Si sono allungati anche i tempi, passati dai 2 anni del 2011 ai 3 del 2017". È il quadro presentato da Antonio Crinò, portavoce di una rete di 20 enti autorizzati, che hanno organizzato oggi, in Senato, la conferenza "Adozioni internazionali: un bene per tutti", alla quale hanno partecipato rappresentanti politici degli schieramenti, candidati alle prossime elezioni politiche.

"Il numero degli enti è diminuito solo del 14%". La conseguenza è chiara: "Crollando la domanda delle coppie e non il numero degli enti che curano le procedure adottive, siamo in presenza di un sistema sull'orlo dell'implosione". All'origine di questo "blocco", secondo Crinò, è la commissione per le adozioni internazionali, istituita presso la presidenza del Consiglio dei ministri, che "si è riunita una sola volta, mentre avrebbe dovuto farlo una volta al mese".

Quella auspicata è "una procedura di emergenza per evitare il collasso del sistema". "Serve tornare a regole chiare per ridare fiducia alle famiglie, agli operatori e ai Paesi esteri che non hanno trovato sempre interlocutori disponibili in Italia". Il rischio delineato, invece, è che "ci aspetti la paralisi del sistema con il fallimento degli enti, se le procedure restassero bloccate". (AGENSIR/DIRE)

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