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Portineria 14, il bistrot che distribuisce alimentari ai poveri del quartiere

Ha aperto quasi due anni fa a Milano e il suo piatto forte è la fiducia. Perché oltre a servire caffé e aperitivi, offre gratuitamente alcuni servizi tipici delle portinerie come il ritiro dei pacchi o il deposito dei doppioni delle chiavi di casa. Ma ora lancia una nuova iniziativa: "Chiunque si trovi in difficoltà può ritirare la sua spesa"

17 febbraio 2018

BOX MILANO - Il piatto forte di Portineria 14 è la fiducia. Quasi due anni fa Federica, Emanuela e Francesca hanno aperto questo locale, affacciato sull'angolo tra via Troilo e via Conchetta a Milano, che è qualcosa di più di un bar bistrot. È un luogo di ritrovo, di passaggio, di appoggio per chi abita o lavora al Ticinese. Perché oltre a servire caffé, aperitivi e piatti veloci, offre gratuitamente una serie di servizi tipici di una portineria: si possono far recapitare al loro indirizzo i pacchi degli acquisti on line, lasciare il doppione delle chiavi oppure un libro o altri oggetti che qualcuno d'altro deve passare a ritirare. C'è poi un elenco di artigiani (dall'idraulico al tapparellista) per chi ha bisogno di piccole manutenzioni in casa. "Il nostro obiettivo è quello di creare relazioni e coltivare il senso del buon vicinato, l'aiuto e la fiducia reciproca", spiega Francesca. Intorno alla Portineria 14 si è così creata una "comunità" (come la chiama Francesca) di persone che partecipano alle iniziative e si sostengono. E dal primo marzo Portineria 14, forte dell'appoggio di questa comunità, lancia una nuova iniziativa. "Vogliamo creare un banco alimentare gratuito, un punto dove le persone possano venire a ritirare gratuitamente beni di prima necessità, come pasta, pelati, scatolame, latte, zucchero, detersivo per gli indumenti, dentifricio e altri generi di prima necessità". Chi ha bisogno può prendere quello che gli serve. "Chiunque si trovi in difficoltà, ma proprio chiunque, può venire in portineria e ritirare la sua spesa ogni settimana -aggiunge -. Non vogliamo sapere nulla, non vogliamo nessuna spiegazione né fare alcuna verifica. Siamo convinte che la fiducia sia sufficiente. Se poi qualcuno farà il furbo è un problema suo, della sua coscienza". 

Il tam tam sui social tra chi vuole donare anche solo una scatola di pelati è già partito. In poche ore il post sul profilo Facebook di Portineria 14 in cui si annuncia la "nuova sfida" ha ricevuto in poche ore centinaia di mi piace e condivisioni. "L'idea ci è venuta perché ci siamo resi conto che anche in questo quartiere ci sono molte persone in gravi difficoltà economiche - sottolinea Francesca -. Si vedono numerosi anziani che frugano tra le cassette di merce scartata dai venditori ambulanti al termine del mercato. E siamo convinte che un piccolo sforzo da parte di tutto possa cambiare la vita di qualcuno. Sono una sognatrice e penso che anche questa cosa si possa fare e che molti ci daranno una mano. Se apri le porte la gente entra, se crei fiducia la gente si mette in gioco". Portineria 14 già da tempo fa anche una raccolta di indumenti usati per i senza dimora. "Ci sono persone che magari non sono quasi mai venute qui per bere un caffé, ma ci vengono per donare i vestiti", racconta Francesca. E se ogni giorno si dovesse creare una fila di decine di persone che chiedono un aiuto? "È quello che mi auguro. E daremo una risposta a tutti, aiutati da quelli che ci sostengono da sempre". (dp)

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