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Cosa sogna chi non vede? A Roma l'anteprima nazionale di "Il sogno di Omero"

Il documentario di Emiliano Aiello nasce dall'esperimento delle università di Bologna: ogni mattina, cinque persone cieche dalla nascita hanno raccontato i propri sogni. Il regista ha messo in scena così “lo sguardo di chi può vedere solo nel sonno”. Anteprima il 21 febbraio al Maxxi

19 febbraio 2018

ROMA – Sarà presentato in anteprima mondiale mercoledì 21 febbraio (ore 19) al Maxxi di Roma (via Guido Reni, 4) il documentario di Emiliano Aiello Il Sogno di Omero”, nell'ambito di Extra Doc festival. Il film mette in scena lo sguardo di chi può vedere solo mentre dorme, grazie ai sogni e alle immagini che, nel sonno, vanno a popolare la sua mente. Un'idea che prende spunto dall'esperimento condotto nell'Università di Bologna, dove ogni mattina Rosa, Domenico, Daniela, Fabio e Gabriel, tutti ciechi dalla nascita, hanno raccontato i rispettivi sogni. E proprio i protagonisti di questo particolare “diario orale” interverranno, mercoledì al Maxxi al termine della proiezione, insieme all'autore. 

“Il cuore pulsante del documentario - spiega il regista - sono i diari orali che ognuno dei personaggi ha registrato negli anni. Sono stati il punto di partenza del mio viaggio nell’immaginario dei loro sogni, la mia guida nella scrittura del film. La struttura narrativa del documentario è ispirata all’Odissea di Omero, è un lungo viaggio di uno dei protagonisti, Gabriel, per ritornare a casa attraverso i suoi sogni e quelli degli altri personaggi che di volta in volta rappresentano le figure cardine dell’epopea omerica. Gabriel è Omero e Odisseo, allo stesso tempo viaggiatore e narratore – spiega ancora Aiello - Domenico rappresenta Poseidone e il mare. Daniela è la saggezza e la razionalità di Penelope. Fabio è l’aedo che canta e l’indovino Tiresia che predice il futuro. Rosa è l’esplosione e la potenza della fantasia di Nausicaa. A legare il tutto – continua - è la volontà di porre degli interrogativi sulle distanze, sulle diversità, sull'empatia. Non c'è nessun segreto da svelare, è come rimettere in ordine i pezzi di un foglio strappato, non necessariamente l'ordine naturale che vuole le parole corrispondenti alle immagini, ma un ordine puro, semplice e spiazzante come è quello dell'inconscio”. 

Nella vita reale, Gabriel vive a Bologna, è appassionato di meditazione e di spiritualità ed è un grande giocatore di scacchi. Domenico è un istruttore di immersioni subacquee e vive fra Bologna e Paola, in Calabria, la cittadina di cui è originario. Daniela è un'insegnante di storia e filosofia in un liceo classico di Pordenone. E' un'incallita cinefila e bibliofila e con la sua immaginazione riesce a darsi una rappresentazione, nella sua testa, dei colori, anche se non li ha mai visti. Fabio è originario di Aversa ma si è trasferito a vivere a Bruxelles. E' un giovane programmatore informatico e suona il pianoforte e la fisarmonica. Rosa è della provincia di Bari, scultrice e scrittrice di racconti e poesie. I loro audio-diari sono stati raccolti dalla ricercatrice dell'università di Bologna Claudia Bellucci. Per raccogliere le risorse necessarie alla realizzazione del documentario, era stato lanciato un crowdfunding nel 2014.

Qui il trailer del film.

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