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Con “Read more”, 20 minuti di lettura libera a scuola

Sessantacinque classi di 15 istituti scolastici (tra medie e superiori) delle province di Mantova, Modena, Bologna e Ferrara per un totale di circa 1.500 studenti. Sono i numeri del primo anno del progetto lanciato dal Festivaletteratura di Mantova per riaccendere la passione degli adolescenti per la lettura

20 febbraio 2018

Read more - foto 1

MANTOVA – C’è chi ha scelto “La ragazza del treno” di Paula Hawkins, chi “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne” e chi “Wonder” d R.J. Palacio. Qualcuno ha puntato - sui fumetti e, in particolare, su Tex, altri sui libri per ragazzi come “Diario di una schiappa” di Jeff Kinney, tanti sui libri fantasy, la saga di Harry Potter sopra tutti. Sono alcune scelte di lettura degli studenti che partecipano a Read more”, il progetto lanciato da Festivaletteratura per riaccendere la passione degli adolescenti per la lettura. Come funziona? Ogni giorno 20 minuti all’interno dell’orario scolastico sono destinati alla lettura libera. “Per noi è un progetto importante perché è la prima volta che lavoriamo con le scuole – spiega Ton Vilalta di Festivaletteratura – Proprio per questo avevamo aspettative basse sulla partecipazione, non è facile lavorare con le scuole, abbiamo tempi diversi e poi siamo partiti a ottobre, ad anno già iniziato. Pensavamo di riuscire coinvolgere una decina di classi per il primo anno, ma siamo rimasti stupiti dalla risposta”. A oggi sono 65 le classi che partecipano a “Read more” (Encourage all students to read more) in 15 istituti scolastici (tra medie e superiori) delle province di Mantova, Modena, Bologna e Ferrara per un totale di circa 1.500 ragazzi. 

Read more - foto 3

“Read more” è una delle azioni di “Read on” (Reading for enjoyment, achievement and development of young people), il progetto europeo di promozione alla lettura rivolto a studenti tra 12 e 19 anni a cui Festivaletteratura partecipa insieme a 6 partner internazionali. Il progetto ha una durata quadriennale (2017/2021) ed è sostenuto dal programma europeo Creative Europe dell’Eacea (l’Agenzia europea per l’educazione, l’audiovisivo e la cultura). L’idea nasce in Norvegia, ad Haugesund, dove l’esperienza della scuola Haugeland ha dimostrato come la pratica quotidiana della lettura può diventare un’abitudine e sviluppi un rapporto naturale con la parola scritta anche nei ragazzi meno attratti dalla lettura. L’obiettivo è quindi avvicinare alla lettura chi non ha questa abitudine e dare più soddisfazione a chi già lo fa. “Noi abbiamo lanciato una call aperta, rivolta agli insegnanti – continua Vilalta – Sono loro a coinvolgere le proprie classi, e spesso anche a convincere i colleghi più scettici”. La lettura non riguarda solo le ore di lettere ma tutte le materie, “perché la lettura è trasversale e poi il progetto prevede che si legga tutti i giorni per 20 minuti e non si può ‘pesare’ sempre sulle stesse materie o su un solo insegnante”. Rispetto alle letture, i ragazzi solo liberi di scegliere quello che vogliono e non devono sentirsi giudicati. “Gli studenti sono entusiasti – conclude Vilalta – Alle medie scelgono tanto il fantasy, soprattutto Harry Potter, mentre alle superiori anche i classici, come Dostoevskij o Tolstoj”. (lp) 

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