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Anziano aggredito, lo psichiatra: "Mancanza di compassione diventa un valore"

L’analisi del professor Stefano Pallanti dopo l’aggressione di cinque ragazzini: "Non percepiscono le condizioni di debolezza, anzianità, vulnerabilità della persona aggredita, che invece diventa un oggetto per dimostrare qualcosa"

21 febbraio 2018

-FIRENZE - “Viviamo in un mondo dove la compassione non è più un valore. I ragazzi che hanno aggredito quel povero vecchietto non percepiscono le condizioni di debolezza, anzianità, vulnerabilità della persona aggredita, che invece diventa un oggetto per dimostrare qualcosa, per dimostrare la propria forza e per dimostrare la mancanza di sentimenti e misericordia, e proprio questa mancanza diventa nel mondo di oggi un valore”. Così lo psichiatra Stefano Pallanti commenta l’aggressione avvenuta a Serravalle Pistoiese da parte di cinque minorenni ai danni di un anziano. I minori hanno strattonato un anziano facendolo cadere, poi hanno sorriso e hanno postato il video sui social. 

Lo psichiatra Pallanti si concentra sul loro aspetto esteriore: “Guardate come sono vestiti, incappucciati con una felpa nera, è come se fosse una divisa del cattivo ragazzo, come una specie di uniforme anonima, che ti rende cattivo e non riconoscibile”. Secondo Pallanti, “l’assenza di sentimenti di compassione è comune in molti giovani di oggi”. Questo certamente “dipende dall’educazione genitoriale ricevuta” ma anche “dall’assenza di educazione sentimentale nelle scuole, ci illudiamo che questi sentimenti nascano da soli, quando invece il percorso che porta alla formazione della compassione e dell’altruismo deve essere costante e deve partire dai contesti scolastici”. 

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