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Siria, i leader dell'Onu: "Intensificare gli aiuti ai rifugiati"

L’escalation di violenze in Siria preoccupa l’Onu che chiede di continuare a sostenere la popolazione siriana in fuga e i paesi ospitanti. In una nota congiunta dell’Unhcr, Undp (Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo), e Ocha, l’agenzia per gli Aiuti di emergenza, l’appello degli stati membri

24 febbraio 2018

box ROMA - Sostenere i rifugiati siriani e quei paesi che li hanno accolti in seguito all’escalation di violenze in Siria. È quanto hanno chiesto agli Stati membri delle Nazioni unite in questi giorni a Ginevra, Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Achim Steiner, amministratore di Undp (Programma delle Nazioni unite per lo sviluppo), e Mark Lowcock, coordinatore per gli Aiuti di Emergenza. In un comunicato congiunto delle tre diverse agenzie, i leader dell’Onu si dicono, infatti, “profondamente turbati dalla brutalità e dalla totale mancanza di rispetto per le vite umane a cui stiamo assistendo oggi a Ghouta est e in altre parti della Siria - si legge nel comunicato -. Chiediamo il cessate il fuoco immediato, la protezione dei civili e delle infrastrutture e che sia consentito l’accesso senza restrizioni agli aiuti umanitari a Ghouta Est, l’evacuazione immediata delle persone ferite o malate e un passaggio sicuro per i civili che vogliono lasciare l’area”. 

Di fronte all’acuirsi della crisi, aggiungono i leader delle Nazioni unite, “è fondamentale mantenere e rafforzare il supporto internazionale ai paesi vicini e alle comunità che in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto, ospitano circa 5,5 milioni di rifugiati siriani. Questi paesi continuano a dare prova di grande umanità proprio ora che in Siria sta prevalendo la disumanità”. In Siria, spiega la nota, sette anni di violenze hanno provocato la fuga della metà della popolazione siriana, fra cui 6,1 milioni di sfollati interni e 5,5 milioni di rifugiati Siriani che vivono nella regione. La maggior parte delle famiglie siriane, e molte tra le famiglie delle comunità che li ospitano, vivono al di sotto della soglia di povertà e faticano a soddisfare bisogni primari. Nel dicembre dello scorso anno le agenzie delle Nazioni unite e circa 270 Ong partner hanno messo in atto il “Regional Refugee and Resilience Plan - 3RP” un piano da 4,4 miliardi di dollari statunitensi con l’obiettivo di dare supporto agli oltre cinque milioni di rifugiati provenienti dalla Siria e a 3,9 milioni di cittadini dei paesi limitrofi che li ospitano. “È di vitale importanza che la comunità internazionale continui a sostenere le famiglie siriane -  hanno sottolineato i leader delle Nazioni Unite - i cui bisogni e necessità aumentano ogni giorno, settimana, mese, anno che vivono in questa condizione”.

 

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Tag: Siria

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