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Rifugiati, educatori, emarginati. Tutti insieme nella squadra di calcio Caritas

A Firenze nasce impianto sportivo dove si allenerà la formazione Caritas che milita nel campionato di terza categoria. Qui potranno giocare tutti gli emarginati della città

24 febbraio 2018

squadra di calcio Caritas 2

 FIRENZE - Il calcio come veicolo di integrazione. Nasce con questo obiettivo il nuovo impianto sportivo delle Cascine del Riccio a Firenze, dove si alleneranno i calciatori della squadra della Caritas composta da rifugiati, richiedenti asilo, emarginati, operatori sociali ed ex calciatori. Sono ultimi in classifica, ma per loro conta partecipare. E da oggi potranno allenarsi in nuovi campi in erba sintetica. Sono di proprietà comunale e saranno gestiti dalla Caritas. L’intervento, per un importo complessivo di oltre 400mila euro, è stato realizzato anche grazie al contributo di 170mila della Regione Toscana. In questi nuovi impianti, realizzati al posto di quelli più vecchi e degradati, potranno giocare tutti gli emarginati di Firenze, tutte le persone che ruotano attorno alle strutture caritatevoli. Non solo. Sarà una struttura aperte per tutti gli appassionati di calcio e calcetto, che qui potranno trovare campi in affitto a prezzi calmierati.

squadra di calcio Caritas 3

Sabato mattina c’è stata l’inaugurazione: nuovo capo di calcio a 5, nuovo campo di calcio a 7, nuovi spalti, nuovo spogliatoi. Durante l'inaugurazione si è tenuta la benedizione dell’arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, che ha detto: “Qui si gioca la partita della crescita umana delle persone nel segno dell’integrazione dei meno fortunati”. Presente anche l’assessore regionale allo sport Stefania Saccardi: “Attraverso lo sport si dimenticano le differenze e la realizzazione di questo impianto sportivo rappresenta proprio questo, l’abbattimento dei pregiudizi e di tutte le frontiere culturali”. Presente anche il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Dove ci sono campi di calcio, fiorisce l’umanità, c’è meno degrado e meno violenza”.

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