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Giovani in servizio civile "premiano" assistenza e protezione

Questi gli ambiti che riscuotono maggior successo, mentre quelli di minor gradimento sono il Servizio civile all'estero e la valorizzazione del sistema museale pubblico e privato. Focus di ASC - ArciServizioCivile dedicato al “giudizio sull’esperienza” dei ragazzi in servizio

27 febbraio 2018

ROMA - ASC - ArciServizioCivile, la più grande associazione di scopo italiana dedicata esclusivamente al servizio civile nazionale, ha presentato il quinto ed ultimo focus tratto dal monitoraggio sui 1.830 giovani attualmente impegnati nei suoi progetti in Italia e all’estero. Quest’ultimo approfondimento è dedicato in particolare al “giudizio sull’esperienza” che danno i giovani volontari, seppur relativo ai primi mesi di servizio civile. “La valutazione d’insieme è molto positiva: 8,0 su una scala da 1 a 10 e -rimane in linea con gli anni precedenti. – dichiara ASC - Il settore in cui i giovani sono più soddisfatti è quello della Protezione Civile, che viene valutato con 8,5, mentre con solo 6,9 viene valutato il servizio civile all'estero”.

Nello specifico, secondo i dati raccolti nella ricerca curata da Elisa Simsig, “gli ambiti dell’Assistenza (ad esempio. tossicodipendenti, salute e disagio adulto) che ha punteggio di 9,3, quello della Protezione Civile con gli interventi di emergenza (8,9), dell’Educazione e Promozione Culturale con la lotta all’evasione scolastica (8,7) e i progetti che riguardano le minoranze linguistiche (8,5), sono quelli che riscuotono maggior successo tra i volontari, mentre quelli di minor gradimento sono il Servizio Civile all'estero e la Valorizzazione del Sistema Museale Pubblico e Privato entrambi valutati 6,9”.

Giudizi estremamente positivi si riscontrano anche sulle relazioni interne al gruppo di lavoro (8,6 di punteggio) e sul supporto dell’Operatore locale di progetto (8,4), in entrambi i casi i risultati migliori di sempre. Ampiamente positivi – tra 8,0 e 8,3 – anche i giudizi sul supporto da parte del personale dell’Ente, il raggiungimento degli obiettivi di progetto, il coordinamento e gli orari; in questi casi i voti riconfermano il trend del passato, mentre risulta appena sufficiente il giudizio sul compenso mensile, che d’altra parte è fermo dal 2001 alla cifra di 433,80 euro al mese.

ASC rileva come “in questo quadro positivo emergono, a seconda delle caratteristiche dei giovani, alcune disomogeneità nelle valutazioni: i volontari più adulti sono più critici sugli orari, le attrezzature e il compenso; chi ha la licenza media dà giudizi più generosi su quasi tutti gli aspetti, in particolare sulla presenza e il supporto dell’OLP; chi opera al Nord è più critico su coordinamento, orari e compenso mentre i giovani del Sud hanno il comportamento opposto, in quelli del Centro infine, oltre al compenso, notiamo un minore riconoscimento del sostegno dell’OLP”.

“Queste valutazioni dei nostri giovani volontari, molto positive per quasi tutti gli aspetti, sono un risultato che si mantiene da anni – afferma ASC -, ma che non ci esime dal mantenere l’impegno attuato fino ad ora per consolidare i livelli raggiunti e per mettere in campo le opportune migliorie così da garantire ai giovani che scelgono un’esperienza nella rete ASC un periodo di reale maturazione, crescita e formazione”. l dati completi del rapporto di monitoraggio sono disponibili al link https://goo.gl/ndVZL9. (FSp)

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