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Una biblioteca (autogestita) nella Rems, "si rafforza il rapporto con il territorio"

La sala multimediale sarà inaugurata oggi pomeriggio ed è stata realizzata dall’associazione “Oltre l’Occidente” grazie a un bando promosso dal Garante dei diritti dei detenuti del Lazio. Anastasia (Garante): Rems vanno sostenute nella loro vocazione di cura delle persone che vi sono ospitate

27 febbraio 2018

ROMA -  Una biblioteca multimediale autogestita per gli ospiti della Rems di Ceccano (Frosinone): è la struttura che sarà inaugurata alle 16 di oggi e che è stata realizzata dall’associazione “Oltre l’Occidente” grazie a un bando promosso dal Garante dei diritti dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa. La residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, struttura riabilitativa per malati psichiatrici che ha preso il posto degli ospedali psichiatrici giudiziari, vede attiva da un anno la collaborazione dell’associazione con corsi di rialfabetizzazione e di lingua italiana, con l’obiettivo di rilasciare un attestato di livello base per i residenti stranieri. Mentre nella stessa struttura è stata approntata una piccola libreria, a cui è seguito un corso informatico di catalogazione.

“La restrizione e l’isolamento dell’individuo non contribuiscono a mantenere relazioni o a costruire percorsi duraturi – spiegano i responsabili dell’associazione -. Velocemente si smarrisce la percezione di appartenere ad una comunità e sviluppare legami relazionali significativi. L’impossibilità di riuscire a chiedere aiuto rischia di tradursi in una prolungata situazione di disagio che cronicizza le problematiche sociali, relazionali, culturali ed economiche. In questo scenario il ruolo della società civile nella promozione dell’inclusione sociale va valorizzato attraverso un’azione congiunta con le istituzioni pubbliche e con le strutture informali e associative che parallelamente promuovono la partecipazione attiva e responsabile di tutti i soggetti anche quelli più deboli”.

L’associazione “Oltre l’Occidente” opera da anni nel mondo delle disabilità favorendo iniziative pubbliche con i centri di salute mentale del territorio e ospitando presso la propria sede attività di reinserimento sociale e lavorativo. Nel 2017 l’avvio della collaborazione con la Rems di Ceccano e la partecipazione al bando promosso dal Garante dei detenuti della Regione Lazio “per migliorare la qualità della vita detentiva, favorire la crescita culturale e provare a lavorare per un percorso di reinserimento sociale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”. Proprio attraverso questo bando, l’associazione ha ottenuto il finanziamento necessario “per migliorare le strutture tecniche per il lavoro di rialfabetizzazione e di conoscenza della lingua italiana, arredando la Rems con la sala adibita a videoproiezioni che verrà inaugurata oggi.

“Le Residenze per le misure di sicurezza – spiega Stefano Anastasìa - sono ormai una importante realtà del sistema di presa in carico delle persone con problemi di salute mentale e sottoposte a provvedimenti penali di internamento. Chi ha visto all’opera i vecchi ospedali psichiatrici giudiziari non può non apprezzarne la distanza, quanto ad ambienti e professionalità degli operatori, da quelle vecchie strutture. Bisogna quindi tutelarle dal rischio che siano burocraticamente assimilate a quell’indegno passato e vanno sostenute nella loro vocazione di cura delle persone che vi sono ospitate. Per questo, come Garante delle persone private della libertà nella Regione Lazio, ho voluto che fosse aperto anche a queste strutture il tradizionale bando di sostegno alle attività culturali e ricreative rivolto alle associazioni che operano nei luoghi di privazione della libertà. E sono felice che oggi, grazie al sostegno del mio ufficio, sia possibile inaugurare una biblioteca multimediale autogestita dai pazienti nella Rems di Ceccano. Non solo, in questo modo, si rafforza l’offerta trattamentale rivolta alle persone ospitate in quella struttura, ma si rafforza anche il rapporto con il territorio, grazie all’impegno dell’associazione Oltre l’Occidente, già da qualche tempo attiva nella Rems di Ceccano con corsi di alfabetizzazione e rialfabetizzazione per i pazienti”. “L’iniziativa – raccontano i promotori - era nata grazie a un incontro con il locale servizio Uepe e dalla proposta degli assistenti della Rems che nell’ottica del lavoro di rete hanno sollecitato le risorse del territorio in questo tentativo di favorire integrazione. La proposta è diventata progetto grazie alla sensibilità del dirigente, Luciano Pozzuli, e degli operatori che, con il beneplacito della magistratura di sorveglianza e il coordinamento della dirigenza della Asl, consentono le attività con partecipazione e continuità”. (Teresa Valiani)

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