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Elezioni. "Se io fossi premier…", Save the Children fa parlare i bambini

In un video l’Organizzazione dà voce ai tanti minori con i quali lavora ogni giorno per ricordare l’importanza di implementare politiche dell’infanzia efficaci. Mense scolastiche, libri e misure per contrastare il bullismo e il fenomeno delle baby gang tra le proposte ai candidati alle imminenti elezioni politiche

01 marzo 2018

ROMA - Mense scolastiche, libri e viaggi di istruzione anche per i bambini che non possono permetterselo, palestre in tutte le scuole e più piste ciclabili nelle città. E, - ancora, misure per contrastare il bullismo e il fenomeno delle baby gang e azioni concrete per far sì che ogni bambino straniero possa perfettamente sentirsi accolto nel nostro Paese. Sono alcune delle proposte contenute nel personalissimo programma elettorale che Save the Children ha redatto in vista delle imminenti elezioni politiche. Priorità che secondo l’Organizzazione andrebbero messe al centro dell’agenda politica del prossimo Governo, e che sono accompagnate da un video dal titolo “Se io fossi premier…” dove i minori che frequentano i Punti Luce di Save the Children in Italia hanno indossato per un giorno i panni dei candidati alle prossime elezioni immaginando, se ad essere eletti alle urne fossero proprio loro, quali azioni metterebbero in campo, dall’educazione alla povertà, dall’ambiente alla solidarietà.

“Tra i piccoli candidati – sottolinea Save the Children - non è mancato chi ha tenuto a sottolineare l’importanza di garantire che tutti gli alunni possano avere libri sui quali studiare e possano avere accesso alla mensa scolastica perché “non dovrebbe succedere che è stato dato il pasto a tutti i bambini, tranne a quel bambino che ha dovuto aspettare mezz’ora perché la mamma doveva portare i soldi”. Allo stesso modo, occorre far sì che tutti gli alunni possano prendere parte al viaggio di istruzione per evitare che rimangano da soli, a scuola, perché le loro famiglie non hanno risorse sufficienti. Ma i bambini protagonisti di “Se io fossi premier…” chiedono anche più attività educative al di fuori dell’orario scolastico e palestre in tutte le scuole perché non accada che in alcuni istituti “non aprono la palestra da 7-8 mesi”.

“Ascoltare il punto di vista dei bambini sugli aspetti della vita che li riguardano da vicino è fondamentale per offrire soluzioni concrete ai loro bisogni e ai problemi che devono affrontare quotidianamente. Nelle loro proposte ai candidati, i minori hanno sollevato questioni importantissime sulle quali i rappresentanti politici che siederanno al Governo e in Parlamento saranno chiamati ad intervenire mettendo in campo politiche efficaci o implementando pienamente leggi già approvate”, ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.  

Tra i temi toccati dai minori anche quelli delle baby gang e del bullismo, per i quali i piccoli candidati ritengono sia fondamentale il coinvolgimento delle famiglie e delle scuole. In tema ambientale, spicca il desiderio di vedere le città più ricche di biciclette e piste ciclabili, così come nel programma elettorale non manca la solidarietà: destinare gli spazi abbandonati all’ospitalità delle persone senza fissa dimora e accogliere in modo adeguato i bambini stranieri che giungono nel nostro Paese. “All’inizio tutti mi trattavano male, nessuno stava vicino a me perché ero straniero – spiega uno dei piccoli candidati – Vorrei che questa cosa non succeda di nuovo con gli altri bambini che vengono in Italia”.

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