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Lo Stato Sociale si racconta: "La nostra Bologna meticcia"

La band, fresca del secondo posto al Festival di Sanremo, si racconta nel numero di marzo del giornale di strada Piazza Grande che dedica l’inchiesta a Lucio Dalla a 6 anni dalla morte. All’interno anche le voci degli studenti del liceo musicale intitolato al cantautore e le cartoline disegnate dall’artista Mari

03 marzo 2018

BOLOGNA – “Tutto quello che raccontiamo nelle nostre canzoni lo vediamo e viviamo qui. La nostra Bologna è quella dove si sta in giro, dove si conoscono le persone, quella più pronta a incontrare la diversità e ad accoglierla. Facciamo parte di quella Bologna meticcia che ha a che fare con l’immigrazione, perché quasi tutti i nostri genitori provengono da fuori. E poi c’è l’università, che è un porto anche se non è attraversata da un fiume e non si affaccia sul mare”. I ragazzi dello Stato Sociale, la band bolognese che si è aggiudicata il secondo posto all’ultimo Festival di Sanremo con il brano -“Una vita in vacanza”, si raccontano sul numero di marzo di Piazza Grande, il giornale di strada di Bologna, che dedica loro anche la cover. Bologna svolge, dunque, un ruolo fondamentale nella composizione dei testi del gruppo, così come lo giocava per Lucio Dalla che viveva la città, stava in mezzo alla gente, lo si incontrava per strada o al bar.

Ma oggi esiste ancora la Bologna di Dalla, quella che è stata un laboratorio per una generazione di artisti? “Bologna è piena di sé – dicono i ragazzi dello Stato Sociale – ha un ego smisurato, per certi versi non cambierà mai. È orgogliosa del suo passato. La città vive negli stessi luoghi d’incontro che l’hanno resa quello che è. Purtroppo c’è da dire che quelle stesse piazze e strade dove prima si poteva suonare, cantare e creare, oggi a causa delle ordinanze comunali non si possono più vivere allo stesso modo. Ma non è questo il punto, più in generale si è passati dagli spazi aperti dei luoghi pubblici ai bar, ai locali, alle case. Per fortuna tra gli artisti della città c’è ancora molta interazione, voglia di comunicare, di collaborare. C’è tanta vitalità artistica ed è pieno di giovani che fanno cose belle”. 

Copertina piazza grande - marzo 2018 - INTERNA

Nell’inchiesta, dedicata a Lucio Dalla a 6 anni dalla scomparsa, ci sono anche le voci degli studenti del liceo musicale intitolato a Lucio Dalla, nato proprio nell’anno della sua scomparsa, il 2012. Succursale del Laura Bassi, il liceo ha cinque classi, 125 studenti, una ventina di musicisti e altrettanti insegnanti. È a numero chiuso, le materie sono le stesse di qualunque liceo ma cambiano quelle di indirizzo (tecnologie musicali, teoria e analisi della composizione, storia della musica) e il fatto che alcuni pomeriggi della settimana sono dedicati allo studio dello strumento musicale scelto. Anche se avevano 11 anni quando Dalla è morto, molti lo conoscevano già, soprattutto grazie ai loro genitori. Saranno proprio gli studenti del liceo musicale i protagonisti di “Si muove la città”, un’iniziativa dedicata a Lucio Dalla che si terrà il 9 marzo nella sede del Laura Bassi: si esibiranno in letture, brani musicali e laboratori di danza sostenibile. 

Un centinaio di copie del giornale sarà distribuito con una delle cartoline raffiguranti Lucio Dalla realizzate dall’artista Ermanno Mari. L’idea, come racconta lui stesso, “è di Luciano Nadalini, fotografo e mio amico d’infanzia, che davanti a un bicchiere di vino mi propose di raffigurare Dalla. Mi son detto, perché no? Gli ho chiesto una bella foto e da lì ho cominciato”. Sono nate così le cartoline con Lucio Dalla, a partire da alcune fotografie che ritraggono Dalla in piazza Santo Stefano a Bologna, in occasione della laurea ad honorem, in concerto. Fino al 30 aprile a Palazzo d’Accursio (nel corridoio fra il Cortile d’onore e il Cortile del Pozzo) sarà visitabile la mostra “Lucio Dalla nelle immagini dei fotografi bolognesi” con una selezione di 40 immagini che raccontano il rapporto del cantautore con la sua città. Saranno esposti scatti di Walter Breveglieri, Piero Casadei, Paolo Ferrari, Luciano Nadalini, Michele Nucci, Alessandro Ruggeri, Luca Villani e altri. (lp)

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