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“Uomo vero in un calcio malato”. Le lettere dei bambini per Astori

Tantissime lettere, da ieri pomeriggio, sono comparse sulle grate dello stadio Franchi. Bambini, adolescenti e famiglie in pellegrinaggio per lasciare ricordi e omaggi

05 marzo 2018

Bandiere per Davide Astori

FIRENZE – I bambini, gli adolescenti, le famiglie, gli anziani. Uomini e donne. Un pellegrinaggio lento e commovente sotto la tribuna dello stadio Artemio Franchi di Firenze per ricordare Davide Astori. Una città intera che si stringe attorno al suo capitano. Sono tantissimi gli omaggi e i ricordi lasciati dai tifosi fiorentini sulle grate dello stadio. Sciarpe viola, maglie, stendardi, vessilli, striscioni, bandiere. E soprattutto, tantissime lettere. 

Parole strazianti che ricordano il giocatore che fu. “Ti voglio ricordare così, umile, generoso, sorridente e sempre disponibile con tutti, adulti e bambini, una persona splendida, un uomo vero in un calcio malato”. Davide Astori rivive in questi ricordi. Quasi tutti raccontano della sua umiltà, della sua sobrietà. Raccontano di un campione sul campo, ma soprattutto nella vita, una vita fatta di valori veri. E’ questa la grandezza di Astori. E’ questo che ha portato centinaia di persone in pellegrinaggio verso lo stadio.

Una lunga giornata di omaggi che ha unito famiglie, ha messo d’accordo i sostenitori delle tifoserie avversarie, ha unito per una volta il mondo del calcio. Non era giorno di partita, quello di ieri a Firenze. Eppure c’era traffico attorno allo stadio. Motorini e macchine in coda per portare l’ultimo omaggio al capitano che non c’è più.

Tante lettere commoventi. “E’ grazie a persone come te che il calcio è il gioco più bello del mondo” recita una delle lettere. E poi ancora: “Ciao capitano, tua figlia crescerà coi ricordi dei tuoi tifosi che ti hanno amato così tanto”. Frasi scritte di getto, ma col cuore, dai tifosi increduli: “Ciao Davide, ora nelle stelle giocherai sempre a calcio”.

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