:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Firenze: spari sul ponte Vespucci, muore ambulante. Senegalesi in corteo

Un venditore ambulante immigrato è stato ucciso a colpi di armi da fuoco questa mattina sul ponte Vespucci, nel centro di Firenze. I carabinieri hanno fermato un uomo italiano

05 marzo 2018

FIRENZE - Un venditore ambulante immigrato di 54 anni, Idy Diene, è stato ucciso questa mattina a colpi di armi da fuoco sul ponte Vespucci, nel centro di Firenze, a due passi dal consolato americano e dal parco delle Cascine. Secondo la ricostruzione dell'accaduto, sarebbero stati almeno cinque i colpi di pistola sparati dall’uomo. Il personale del 118 ha tentato di rianimare per 40 minuti la vittima, ma senza riuscirci viste le condizioni gravissime in cui versava. La polizia ha fermato il presunto aggressore, Roberto Pirrone, 65 anni, che avrebbe affermato di essere uscito da casa per suicidarsi, salvo poi aver fatto fuoco contro la prima persona incontrada in strada. Un biglietto di addio, indirizzato alla figlia, sarebbe stato anche ritrovato nella sua abitazione in Oltrarno, non lontano da ponte Vespucci. 

La vittima è il cugino di Samb Modou, uno dei 2 senegalesi uccisi 7 anni fa (era il dicembre 2011) sempre a Firenze, a Piazza Dalmazia. L'altra vittima si chiamava Diop Mor. Entrambi morironio a causa dei colpi di pistola esplosi da Gianluca Casseri.
Idy Diene, tra l'altro, aiutava la vedova di Samb Modou.

I senegalesi in corteo
Firenze - sul ponte Vespucci. Senegalesi in corteo

Senegalesi in corteo. Nel pomeriggio, poi, un centinaio di senegalesi hanno dato vita ad un corteo fino al palazzo comunale, cui ha fatto seguito la rischiesta di incontro con il sindaco Nardella. I migranti chiedono maggiore sicurezza e hanno intonato slogan contro il razzismo. E proprio menre una delegazione di senegalesi è stata ricevuto dal sindaco, quelli che erano rimasti ad aspettare fuori dal palazzo, hanno improvvisamente dato vita a un corteo, stavolta più rabbioso, distruggendo fioriere, transenne, cartelli stradali e cestini della spazzatura lungole vie del centro storico. Grandi momenti di tensioni fino all'arrivo nei pressi della stazione Santa Maria Novella, dove i senegalesi avrebbero voluto bloccare il traffico. Poi l'arrivo dei portavoce della comunità, che hanno invitato i migranti alla calma. E lentamente è tornata la quiete. 



 

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa