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Elezioni. Povertà, "con il Rei si è fatto un passo importante, da non sprecare"

Emanuele Ranci Ortigosa (Welforum.it) venerdì presenterà il suo nuovo libro. E afferma: “Chi andrà al Governo non dovrà ripartire da zero. La povertà è la grande sfida di chi andrà a governare. Esige grande attenzione culturale, sociale e politica e richiederà iniziative coraggiose e ingenti risorse”

06 marzo 2018

- MILANO - "Nella lotta alla povertà chi andrà al Governo non dovrà partire da zero, con il reddito di inclusione si è già fatto un passo importante che non va sprecato": Emanuele Ranci Ortigosa, fondatore e direttore di Welforum.it, è stato membro del Gruppo di lavoro sul Rei istituito dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Venerdì 9 marzo, alle ore 12.30, presenterà a Tempo di Libri, la fiera dell'editoria di Milano, il suo nuovo libro "Contro la povertà" (Francesco Brioschi editore), in cui analizza le diverse proposte politiche che si sono confrontate in questa campagna elettorale e che continueranno ad essere al centro del dibattito nei prossimi mesi: dal Rei al reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle a quello di dignità di Silvio Berlusconi.

"La proposta più ambiziosa è quella del M5S – aggiunge -, anche se avrebbe bisogno di una copertura finanziaria di circa 30 miliardi di euro". La grande incognita in queste giorni, dopo il risultato delle urne, è su chi avrà il compito di formare il governo. "Dato che nessuno blocco è in grado di governare, bisogna vedere se il Pd si chiude nella fortezza dell'opposizione - sottolinea -: sul piano delle politiche sociali mi pare ci possa essere più affinità tra il partito democratico e il movimento di Beppe Grillo, mentre meno con il centrodestra a guida Salvini".

Contro la povertà - copertina

Nel suo libro, Emanuele Ranci Ortigosa ricorda come "la povertà nel nostro paese costituisce e costituirà ancora nei prossimi anni, la 'questione sociale' più rilevante, accanto e unitamente a quelle del lavoro e dell’occupazione". È una questione non congiunturale, ma strutturale, "che esige grande attenzione culturale, sociale e politica, e che richiederà iniziative coraggiose e ingenti risorse per ridurre o alleviare le sue implicazioni generali, e in particolare il suo impatto sulle famiglie in difficoltà e sulle giovani generazioni".

Il voto degli italiani ha bocciato chi ha governato negli ultimi vent'anni: non solo il Partito democratico ma anche Forza Italia di Silvio Berlusconi. "Va detto che il populismo e il sovranismo non è un fenomeno solo italiano - aggiunge Ranci Ortigosa -. Dagli Stati Uniti all'Ungheria, prevalgono slogan del tipo 'prima noi'. Certo è che in Italia ci sono milioni di persone che vivono un profondo disagio. L'impatto della crisi è stato molto forte nel nostro Paese, più che altrove. E la ripresa economica è ancora poco sentita, soprattutto nel Mezzogiorno. Per questo la povertà è la grande sfida di qualunque forza politica sia chiamata a governare". (dp)

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