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"Destinazione Rebibbia", dal taxi al carcere. “Ecco il nostro 8 marzo”

Tassisti e tassiste di Roma insieme per donare kit di primo ingresso alle detenute e giocattoli ai bambini che vivono in istituto con loro. Già raccolti 38 scatoloni con indumenti e biancheria. Partecipano all’evento anche l’osservatorio internazionale per la Salute e il centro anti violenza Marie Anne Erize

07 marzo 2018

Donne taxi

ROMA - “Il nido di Rebibbia è una realtà misconosciuta che attualmente ospita 14 bimbi, da 0 a 3 anni. Da donne che pensano alle donne, impossibile dimenticare questi bambini che vivono i loro primi 3 anni di vita in un ‘non-luogo’, vicini alle madri ma lontani dal mondo. Un giocattolo ciascuno per un sorriso, per stimolare ulteriormente l’apprendimento: questo sarà il nostro 8 marzo”. Il messaggio arriva dalle tassiste romane, prima solo un gruppo, ora organizzate in una vera e propria associazione, che si affiancano ai colleghi di “Tutti Taxi per Amore” (https://www.tuttitaxiperamore.it/) riempiendo di nuovi contenuti e ulteriore linfa vitale il progetto “Destinazione Rebibbia”.
Giunto alla seconda edizione, la prima si era svolta nell’autunno scorso, l’evento prevede la raccolta e la consegna di indumenti e generi di prima necessità destinati a comporre kit di primo ingresso per neo detenute in difficoltà ristrette nella sezione femminile del carcere romano. E ora, grazie alle “Tassiste di Roma” (pagina facebook: https://www.facebook.com/letaxisteinformano/) saranno consegnati anche giocattoli per i figli delle donne recluse.

- La seconda fase del progetto è stata pensata e organizzata in occasione dell’8 marzo con una raccolta attiva da qualche giorno. “Nel Teatro della Casa Circondariale – spiegano le tassiste sui social in un post intitolato ‘Senza colpa’ – l’8 marzo si terrà uno spettacolo a beneficio di alcune ospiti grazie all’associazione ‘Il Viandante’, organizzatrice dell’evento. Parteciperanno, tra gli altri, gli attori Mirko Frezza e Francesca Romana Cerri, il gruppo musicale ‘Presi per Caso’, l’artista Alan Bianchi, Betta Cianchini di Radio Rock e Valeria Vivarelli dell’Osservatorio internazionale per la Salute”.

E proprio la presenza dell’Osservatorio internazionale per la Salute rappresenta un altro tassello importante dell’evento promosso per la festa della donna dall’associazione “Tutti Taxi per Amore”: un pulmino dell’Osservatorio, impegnato nella sanità di frontiera con equipe di medici al lavoro nelle zone periferiche della capitale per dare assistenza alle persone in difficoltà, raggiungerà anche la sezione femminile di Rebibbia.
“Sarà un pomeriggio di informazione, musica e vicinanza – sottolinea Mario Pontillo, responsabile dell’associazione Il Viandante, da anni attiva a Rebibbia femminile – in cui porteremo in carcere un aiuto per le donne che si preparano ad affrontare la detenzione e per i bambini costretti a condividere la carcerazione. Un piccolo passo nella loro direzione che però rappresenta un grande sostegno per chi si trova in quelle condizioni”.

Due auto piene di materiali, con 38 scatoloni già confezionati, sono pronte a partire alla volta di Rebibbia mentre la raccolta continua anche in queste ore. “Abbiamo lanciato in tutta Roma, anche tramite appelli da Radio Rock – spiega il presidente di ‘Tutti Taxi per Amore’, Marco Salciccia – questa seconda raccolta per le donne detenute perché chi, tra le recluse, ha parenti in città, ha la fortuna di avere un cambio di biancheria periodico, ma chi fuori dal carcere non ha nessuno, rischia di restare con gli stessi vestiti per mesi. E, soprattutto per l’intimo, avere un cambio diventa una forte necessità. Il nostro progetto ha lo scopo di aiutare queste persone ma anche, attraverso la comunicazione, di sensibilizzare tutti verso l’inclusione”.

Partecipano alla giornata promossa a Rebibbia anche Stefania Catallo e il centro antiviolenza Marie Anne Erize che dirige. “Il nostro 8 marzo – racconta Stefania - ci vedrà di nuovo a Rebibbia per un pomeriggio di svago dedicato alle detenute. Ci sarà musica e anche teatro, con le esilaranti performance di Francesca Romana Cerri, direttrice artistica del Teatro Manhattan di Roma e nostra socia, che dedicherà alle recluse due sketch che hanno per protagoniste le donne. Inoltre, abbiamo previsto un’altra donazione, come già lo scorso ottobre, di indumenti intimi femminili per il kit di primo ingresso, e di abiti per bambino, per i figli delle detenute che vivono nel carcere assieme alle mamme. Grazie di cuore a chi vorrà contribuire”. (Teresa Valiani)

© Copyright Redattore Sociale

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