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Firenze, le barriere antiterrorismo sono fatte di libri

Libri in cemento armato. Sono i prototipi di barriere antisfondamento che Giunti Editore ha donato al Comune. Saranno posizionati nei luoghi strategici della città in accordo con la prefettura

08 marzo 2018

FIRENZE - Giunti Editore donerà al Comune di Firenze alcune barriere antisfondamento a forma di libro. Si tratta di dissuasori chiamati ‘Cubooks’, ideati dagli artisti Lorenzo e Simona Perrone, ovvero blocchi cubici di cemento armato chiaro, di lato tra 50 e 100 centimetri, raffiguranti un insieme di volumi. Il cubo può essere realizzato da solo oppure con base per fiori e piante. La loro collocazione sarà decisa d’intesa con la prefettura.

"Cubooks", barriere antiterrorismo degli artisti Lorenzo e Simona Perrone

Il Comune di Firenze, all’indomani dei recenti attacchi terroristici in Spagna che hanno imposto anche all’Italia di alzare il livello di guardia, in particolare predisponendo barriere antisfondamento nei punti più critici delle città, ha sempre ritenuto opportuno coniugare l’idea della sicurezza con quella della cultura e della bellezza. Nei luoghi dove sono state previste barriere, d’intesa con il Comitato per l’ordine e la sicurezza, sono state messe quindi fioriere, manufatti e vasi con piante e fiori: un modo per evitare new jersey o cemento armato ma puntando su barriere ugualmente efficaci e che rispondono ai canoni estetici della città. L’estate scorsa è stata poi lanciata #Florencecalling, ovvero una Call for Arts a livello internazionale, l’avviso pubblico per trasformare in arredo urbano le barriere antisfondamento in città, al quale hanno partecipato ben 52 progetti e che ha raccolto l’interesse, tra gli altri, della città di Parigi.

- “Siamo grati a Giunti – ha dichiarato il sindaco e assessore alla cultura Dario Nardella – che ha preso a cuore la sicurezza e la bellezza della nostra città e si è offerta di regalarci queste barriere originali che rispecchiano perfettamente il nostro modo di contemplare la lotta al terrorismo”.“La nostra casa editrice – ha spiegato, peraltro, Martino Montanarini, amministratore delegato del gruppo Giunti - ha da sempre nel proprio DNA la diffusione della cultura. Dare parola ad autrici ed autori con diversa formazione, in ambiti differenti, è spesso un esercizio di libertà che insegna la tolleranza e il dialogo. Valori del tutto simili a quelli che hanno ispirato Only culture can stop terrorism”.

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