Paralimpiadi, dopo due medaglie lo sci azzurro si colora di delusione

Nella gara in cui partivano da favoriti, Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal vanno incontro alla beffa: la guida azzurra perde uno sci e sfuma l’assalto alla prima medaglia d’oro. La quarta giornata è la prima a chiudersi senza podi per la spedizione italiana in Corea in Sud

13 marzo 2018

- PYEONGCHANG – Ci si aspettava la medaglia d’oro, è arrivata invece la prima, grande delusione della Paralimpiade di PyeongChang per i colori azzurri: al Jeongseon Alpine Centre, Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, impegnati nella prima manche della supercombinata maschile nella categoria visually impaired, escono di scena nel modo più amaro. Nella gara in cui si presentavano forti del titolo di campioni di mondo e anche per questo favoriti nei pronostici, accade che dopo una ventina di secondi dal via Fabrizio Casal  perda uno dei due sci, dopo aver sbattuto su un piccolo dosso di neve. La guida azzurra prova comunque a continuare la gara, ma andar giù sul pendio con uno sci solo quando manca ancora gran parte del percorso è impossibile: poco dopo è costretto a desistere e a fermarsi, e insieme a lui alza conseguentemente bandiera bianca anche Giacomo Bertagnolli. Una vera delusione, perché sulla carta era questa la gara che poteva dare ai due trentini, già vincitori di un argento e di un bronzo, la soddisfazione di un titolo paralimpico. "Oggi - confessa Casal - non mi sentivo bene, per niente in forma il troppo caldo ha inciso sulla mia prestazione. Ho preso un cumulo di neve, è stato questo a farmi perdere lo sci. Sono deluso, ma purtroppo anche giornate come questa servono per fare esperienza".

Non è andata meglio al secondo azzurro in gara, Davide Bendotti, impegnato nella categoria standing: anche il lombardo è uscito di pista, dopo aver percorso più di metà tracciato. Destino simile anche per l’ultimo italiano impegnato nella giornata di martedì 13 marzo: René De Silvestro prima ha chiuso con il tredicesimo tempo la prima manche di supergigante nella supercombinata, e poi ha rischiato tutto nello slalom con l’intenzione di recuperare, andando però incontro, dopo alcuni buoni intermedi, all’uscita di scena: “Ho commesso un errore banale ma non è colpa della neve. Ho provato ad attaccare, non avevo nulla da perdere".

Per la cronaca, nella visually impaired l'oro è andato allo slovacco Haraus, davanti allo spagnolo Santacana e all'atleta della NPA Redkozubov. Nella standing, successo per Bugaev, della NPA, argento e bronzo, rispettivamente, per il francese Bauchet e per il neozelandese Hall. Nella sitting, primo gradino del podio per l'olandese Kampschreur, secondo e terzo per il francese Francois e per il norvegese Pedersen.

 

 

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