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A piedi, in bici o in treno: la mobilità dolce che crea sviluppo

Lo sviluppo di un turismo lento può salvare dall'abbandono intere zone dell'Appennino e delle Alpi. Con le nuove leggi sulle ferrovie turistiche e sulle ciclovie un'occasione da non perdere. "Ma occorre un lavoro di rete di istituzioni e soggetti interessati". Se ne parlerà nel convegno di apertura di Fa' la cosa giusta!

13 marzo 2018

- MILANO - A piedi, in bici o in treno su ferrovie secondarie: cresce la voglia di viaggiare slow. E nuovi percorsi vengono inaugurati ogni anno, spesso su tracciati già esistenti nel passato ma dimenticati. Per molte zone dell'Appennino o delle Alpi, questa tendenza può significare la salvezza dall'abbandono. "Per questo è importante che la riscoperta dei percorsi sia accompagnata da un lavoro di rete con chi in quelle zone ci vive", spiega Anna Donati, portavoce dell'Alleanza per la mobilità dolce (Amodo), nata nel novembre dell'anno scorso per iniziativa di una ventina di enti e associazioni, tra cui Touring club italiano, Italia Nostra, Legambiente, Associazione Borghi autentici, Associazione italiana turismo responsabile, WWF, Federtrek, Federparchi e Cittàslow. "Ci sono state due importanti novità legislative che costituiscono una buona base per lo sviluppo dell'economia legata alla mobilità dolce - aggiunge -. La prima è la legge 128 del 2017 sulle ferrovie turistiche che prevede azioni per lo sviluppo di 18 percorsi. La seconda è la legge n.2 del 2018 sulla mobilità ciclistica, per promuovere le ciclovie. Ora però bisogna attuarle. Sono necessari decreti attuativi e regolamenti, per i quali faremo pressione sul nuovo governo. Ma allo stesso tempo ci vuole anche l'impegno delle Regioni, degli enti locali e di tutte le realtà nazionali e locali interessate".  

Il "viaggiare lento" sta dunque attraversando un buon periodo. Non bisogna però sprecare l'occasione. E sulla mobilità dolce si confronteranno i maggiori esperti italiani a Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo a Fieramilanocity, dal 23 al 25 marzo. Il convegno di apertura, previsto per venerdì 23 marzo alle ore 11 alle 13 (Sala Chico Mendes), è infatto dedicato alla "Mobilità dolce, il viaggio lento nel paesaggio italiano". "È fondamentale il lavoro di rete, la collaborazione vera tra tutti i soggetti interessati -sottolinea Anna Donati - : dalle realtà di volontariato alle istituzioni, dagli operatori turistici alle diverse realtà economiche delle zone coinvolte". Il convegno sulla mobilità dolce è uno dei 450 incontri previsti nel programma culturale di "Fa' la cosa giusta!": seminari, laboratori, workshop, tavole rotonde, presentazioni di libri, degustazioni e spettacoli. (dp)

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