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Paralimpiadi, finale azzurro con gioie e dolori: arrivano un oro e un legno

Ai Giochi di PyeongChang sfavillante medaglia d'oro nello slalom per Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, al loro quarto podio in pochi giorni. Nell'ice hockey bruciante sconfitta sul filo di lana per l'Italia nella finale per il bronzo: gioisce la Corea, i nostri chiudono al quarto posto. Il bilancio finale per la spedizione azzurra è di due ori, due argenti e un bronzo

17 marzo 2018

PYEONGCHANG – In pochi minuti l'Italia paralimpica presente a PyeongChang passa dalla cocente delusione per una medaglia di bronzo sfumata, quella della nazionale di ice hockey, all'entusiasmo per la nuova, esaltante impresa di Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, che si mettono al collo la loro quarta medaglia in pochi giorni, bissando nello slalom l'oro conquistato nel gigante. Gioie e dolori, successi e sconfitte, che mettono di fatto la parola fine alla Paralimpiade azzurra: domani, nell'ultima giornata di gare, nessun italiano sarà in campo, il che significa che la spedizione a PyeongChang 2018 si chiude ufficialmente con un bilancio complessivo di due medaglie d'oro, due medaglie d'argento e una di bronzo. Al di là del dispiacere per ciò che poteva essere e non è stato (e l'Italia dell'hockey quel bronzo sfumato lo aveva davvero sognato), il risultato finale della compagine italiana è più che buono. Specialmente se lo si raffronta con il terribile zero di quattro anni fa a Sochi 2014, quando non un solo azzurro riuscì ad arrivare, in una qualunque gara, nei primi tre classificati. Certo, delle cinque medaglie conquistate, ben quattro sono arrivate per merito della stessa mano: quella di Giacomo Bertagnolli, diciannovenne sciatore ipovedente, e della sua guida, il coetaneo Fabrizio Casal. Due ori, un argento e un bronzo per loro, al debutto assoluto in una Paralimpiade. La quinta medaglia è di Manuel Pozzerle, un argento nello snowboard. 

 
Nello slalom di categoria visually impaired Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal, secondi dopo la prima manche, chiudono con il tempo di 1:36.12, davanti allo slovacco Krako (1:37.54) e al russo Redkozubov (sotto bandiera neutrale IPC) che registra il tempo 1:38.02. Finisce fuori pista, quando comunque aveva perso tutto il vantaggio (89 centesimi) precedentemente conquistato sugli azzurri, il vincitore della prima manche, lo slovacco Haraus (guida Hudik). "E' successo di tutto, prima dello start - commenta Giacomo Bertagnolli - avevo gli scarponi molli, faceva caldo, si è spento l'auricolare. Ma alla fine è andata bene, siamo felici”. “Una grande soddisfazione - aggiunge Fabrizio Casal- ci ho creduto, prima di partire, ho fatto tanti sacrifici per essere qui e non dimenticherò mai l'impresa fatta con Giacomo". 

Si ferma a un passo dal podio, invece, l'avventura della Nazionale Italiana di para ice hockey. In un Gangneung Stadium gremito - presente anche il Presidente della Corea del Sud Moon Jae-in - va in scena un match altamente spettacolare contro i padroni di casa, che le due squadre giocano con grandissima intensità. Alla fine, a decidere la sfida a favore della Corea del Sud è un gol del talento Jang al minuto numero 41, quando alla fine dell'incontro mancavano poco più di tre minuti. Nel corso dei quali gli azzurri non trovano il goal del pareggio, per il tripudio coreano e le lacrime di delusione azzurre.  
 
"Oggi – dice il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli - è stata una giornata di grandi emozioni. Siamo passati dalle lacrime per il mancato podio degli azzurri del Para Ice Hockey, che comunque si confermano tra i primi al mondo, all’ennesima grande gioia di Giacomo e Fabrizio. Questi ragazzi, oggi, hanno scritto un’altra grande pagina di sport. Ma ciò che ci ha più emozionato è vedere gareggiare tutti con il cuore, la tenacia, la voglia di far bene. Siamo orgogliosi di tutti loro".

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