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Paralimpiadi, game over: “ Vi siete spinti oltre le possibilità umane”

Fuochi d'artificio alla cerimonia di chiusura di PyeongChang 2018, spenta la fiamma paralimpica. Un'edizione da record: la più seguita, la più partecipata e la più vista dell'intera storia delle Paralimpiadi invernali. Il presidente Ipc Parsons loda gli atleti: “Avete dimostrato che con una mente solida e un cuore ancora più forte si possono ottenere risultati incredibili”

18 marzo 2018

PYEONGCHANG – Dopo dieci giorni di sport, si è spenta la fiamma paralimpica di PyeongChang 2018: con la cerimonia di chiusura nello Stadio Olimpico della città coreana è calato il sipario sulla dodicesima edizione dei Giochi paralimpici invernali. Un'edizione da record, la più seguita, la più partecipata e la più vista dell'intera storia delle Paralimpiadi invernali. La conferma di una crescita continua e costante del movimento paralimpico mondiale, che diventa sempre più grande e più conosciuto.

E' l'inno sudcoreano ad aprire la serata, mentre viene issata la bandiera del paese: una canzone folk coreana, "Arirang", ricorda i momenti di gioia e di dolore durante le Paralimpiadi invernali, tributando un omaggio a tutti gli atleti, ai volontari, al personale e a tutta la popolazione della provincia coreana di Gangwon. Sfilano le squadre e gli atleti, è un tripudio di bandiere: per l'Italia è Giacomo Bertagnolli, due medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo a far sventolare il tricolore. C'è il passaggio di consegne simbolico, con la bandiera paralimpica che viene consegnata a Chen Jining, sindaco di Pechino, città ospitante dei Giochi Paralimpici Invernali del 2022.

Nel suo discorso, il presidente del Comitato organizzatore di PyeongChang 2018, Lee Hee-beom, menziona lo sciatore Sin Euu Hyun, vincitore del primo oro coreano alle Paralimpiadi invernali, e Daniel Cnossen, statunitense, in rappresentanza di tutti gli atleti. “Ricorderemo per sempre nei nostri cuori le storie degli atleti paralimpici”, dice prima di ricordare l'ingresso congiunto, il 9 marzo scorso, della torcia paralimpica ad opera di un atleta della Nord Corea e di un atleta della Sud Corea. E auspica uno “spirito di pace” che si estenda anche oltre la penisola coreana.

Fa riferimento al grande fisico Stephen Hawking, scomparso mercoledì 14 marzo, il discorso del presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons: “Un uomo, un genio, un pioniere, fonte di ispirazione per tutti noi. Alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Londra 2012, Hawking aveva osservato che siamo tutti diversi e che non esiste un essere umano standard. Ci aveva esortato a guardare le stelle e non i nostri piedi. Negli ultimi 10 giorni – dice Parsons - le stelle hanno brillato qui a PyeongChang. E mentre Hawking ha messo alla prova i limiti della sua immaginazione, voi paralimpici vi siete spinti oltre i confini delle possibilita umane”. “Le vostre prestazioni, che sfidano la logica, hanno posto l'attenzione del mondo non su ciò che vi è successo in passato, ma su ciò che vi motiva e vi spinge verso il futuro. Avete dimostrato – dice ancora Parsons - che con una mente solida e un cuore ancora più forte, potete ottenere risultati incredibili. In definitiva, avete riscritto la teoria del tutto e dato un nuovo scopo al mondo del possibile. Ogni generazione ha la possibilità di cambiare il mondo. Orgogliosi paralimpici, questo è il vostro momento di essere modelli di riferimento e catalizzatori per una società più inclusiva”.

Dichiarati ufficialmente chiusi i dodicesimi Giochi invernali paralimpici, la Bae Hui Gwan Band, gruppo composto da musicisti con disabilità, sale sul palco per allietare il pubblico prima del gran finale con la pop star sudcoreana Ailee. La cerimonia di chiusura allo Stadio Olimpico di PyeongChang diventa – come da tradizione - una grande festa di balli e musica, per la gioia del pubblico di casa. Fra i fuochi di artificio, cala il sipario. Ma le Paralimpiadi non si sposteranno di molto: appuntamento prima a Tokyo 2020 per l'edizione estiva, poi a Pechino 2022 per quella invernale. (ska)

 

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