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Paralimpiadi, Stati Uniti davanti a tutti nel medagliere di PyeongChang 2018

Gli statunitensi portano a casa 36 medaglie. La squadra degli atleti russi è seconda, il Canada chiude al terzo posto. Bene Francia, Germania e Ucraina. L'Italia chiude dodicesima

18 marzo 2018

 PYEONGCHANG – Stati Uniti, atleti russi e Canada davanti a tutti. Eccolo il medagliere dei dodicesimi Giochi invernali paralimpici andati in scena a PyeongChang, in Corea del Sud, dal 9 al 18 marzo 2018. Ventisei, complessivamente, le squadre capaci di portarsi a casa almeno una medaglia, ventuno quelle che hanno conquistato, con un loro atleta, almeno un titolo paralimpico.

In vetta, incontrastati leader fin dal primo giorno di gare, ci sono gli Stati Uniti d'America, che con 13 medaglie d'oro, 15 d'argento e 8 di bronzo portano via il bottino più sostanzioso di medaglie, in tutto 36. E' l'oro nell'ice hockey quello più prestigioso, anche se l'atleta più medagliato è Oksana Masters, capace di vincere cinque medaglie in due sport: due argenti nel biathlon, due ori e un bronzo nello sci di fondo. La seconda piazza, con 24 medaglie complessive, è della squadra degli atleti neutrali, cioè la compagine sotto le insegne dell'Ipc che ha raccolto gli atleti di nazionalità russa autorizzati a partecipare alle gare nonostante la squalifica inflitta alla Russia, esclusa dai Giochi per l'affare doping. I russi tornano a casa con 8 ori, 10 argenti e 6 bronzi: l'atleta con più allori è Ekaterina Rumyantseva, che nel biathlon ha vinto due ori e un argento, e nel fondo un oro e un argento. Chiude al terzo posto finale il Canada, con 8 ori, 4 argenti e 16 bronzi, per un totale di 28 medaglie: ancora una volta da incorniciare la prestazione di Brian McKeever, che a PyeongChang ha vinto tre ori individuali e un bronzo nella staffetta nello sci di fondo.

Ai piedi del podio, ci sono tre nazionali europee: la Francia, la Germania e l'Ucraina. I transalpini chiudono con 20 medaglie: 7 ori, 8 argenti e 5 bronzi, e devono ringraziare soprattutto due fuoriclasse assoluti: Maria Bochet, quattro medaglie d'oro nelle gare standing di sci alpino femminile, e Benjamin Daviet, tre ori e due argenti fra biathlon e sci di fondo. La Germania chiude con 7 ori, 8 argenti e 4 bronzi: la più medagliata è Andrea Eskau, che si porta a casa due ori, tre argenti e un bronzo, ma è da sottolineare l'ennesima buona Paralimpiade di Anna Schaffelhuber, due ori e un argento nello sci femminile sitting. L'Ucraina, sesta posizione finale, chiude con 7 ori, 7 argenti e 8 bronzi (22 medaglie totali), sei delle quali ad opera di Oksana Shyshkova, due ori, tre argenti e un bronzo fra biathlon e sci di fondo in categoria visually impaired. Ottima settima piazza finale per la Slovacchia, con 6 ori, 4 argenti e un bronzo: a farla da padrona è soprattutto Henrieta Farkasova, che nello sci alpino visually impaired femminile si è portata a casa la bellezza di quattro ori e un argento. L'ottava piazza finale del medagliere è appannaggio della Bielorussia, che chiude con 12 medaglie complessive, 4 per ciascuno dei tre metalli. Mattatrice in casa bielorussa è Sviatlana Sakhanenka, che si è messa al collo tre ori nello sci di fondo visually impaired e un bronzo nel biathlon.

Dopo ben cinque nazioni europee, bisogna andare in estremo oriente per trovare la posizione numero 9 del medagliere: il Giappone. Tre ori, 4 argenti, 3 bronzi per i nipponici, con atleta simbolo Momoka Muraoka, capce di vincere nello sci alpino sitting un oro, due argenti e due bronzi. Si torna in Europa per l'ultima nazione della top-ten: è l'Olanda, che si porta a casa tre ori, tre argenti e un bronzo. Atleta di riferimento, Bibian Mentel-Spee, con le sue due medaglie d'oro nello snowboard.

L'undicesimo posto finale è della Svizzera, che torna a casa con le tre medaglie d'oro conquistate da

Theo Gmur nell'alpino standing, e il dodicesimo assoluto è per l'Italia di Giacomo Bertagnolli e Fabrizio Casal (due ori, un argento, un bronzo) e Manuel Pozzerle (un argento). L'Italia precede la Gran Bretagna, tredicesima con un oro, quattro argenti e due bronzi, e la Norvegia, con un oro, tre argenti e quattro bronzi.

 

Quindicesima è l'Australia, seguita da Finlandia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Croazia, Cina e Kazakhistan, tutte con almeno una medaglia d'oro al collo. Sfortunata l'Austria, 22esima con nessun oro e ben 2 argenti e cinque bronzi. Vanno a medaglia anche Spagna, Svezia, Belgio e Polonia.

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