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Paralimpiadi, il discorso di chiusura del presidente Ipc a PyeongChang

Il testo integrale del discorso del presidente del Comitato paralimpico internazione, Andrew Parsons, nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi paralimpici invernali di PyeongChang 2018

18 marzo 2018

PYEONGCHANG – Un ringraziamento ai coreani, il ricordo di Stephen Hawkings e del suo invito a “guardare le stelle e non i nostri piedi”, la gioia per una edizione da record e l'orgoglio degli atleti paralimpici, capaci ancora una volta di stupire il mondo e di andare oltre i confini delle possibilità umane. C'è questo nel discorso pronunciato dal presidente del Comitato paralimpico internazionale, Andrew Parsons, nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi paralimpici invernali di PyeongChang 2018. Ecco il testo integrale.

Saluti, cittadini coreani! Siate orgogliosi di voi stessi!
Questa è una festa, una festa che meritate di celebrare dopo averla sognata.

Un uomo che aveva un sogno era il defunto professor Stephen Hawking, un genio, un pioniere e una fonte di ispirazione per tutti noi. Alla Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi di Londra 2012, Hawking aveva osservato che noi siamo tutti diversi e che non esiste un essere umano standard. Ci aveva esortato a "guardare le stelle e non i nostri piedi". E negli ultimi dieci giorni le stelle hanno brillato qui a PyeongChang. Mentre Hawking metteva alla prova i limiti della sua immaginazione, voi atleti paralimpici vi siete spinti ancora una volta oltre i confini delle possibilità umane. Le vostre prestazioni, che sfidano la logica, hanno posto l'attenzione del mondo non su ciò che vi è successo in passato, ma su ciò che vi motiva e vi spinge verso il futuro. Avete dimostrato che con una mente solida e un cuore ancora più forte, potete ottenere risultati incredibili. In definitiva, avete riscritto la teoria del tutto e dato un nuovo scopo al mondo del possibile. Ogni generazione ha la possibilità di cambiare il mondo. Orgogliosi paralimpici, questo è il vostro momento di essere modelli di riferimento e catalizzatori per una società più inclusiva.

Voglio rendere omaggio a coloro che stanno dietro al successo di questi Giochi. Grazie ai giudici, ai funzionari dei Giochi, ai Comitati Paralimpici Nazionali, alle Federazioni Internazionali e al Comitato Paralimpico Internazionale per l'instancabile lavoro. Grazie al governo nazionale, alla provincia di Gangwon e alle città ospitanti per il loro sostegno. Grazie ai servizi di radiodiffusione olimpici, a tutti le emittenti e a tutti i media. Come narratori di questi Giochi, siete voi che trasformate le nostre percezioni e siete voi che aprite gli occhi del mondo a ciò che nella vita è possibile. Enormi ringraziamenti e grandi applausi ai 5.800 volontari e alla loro squadra. Niente è stato più grande dei vostri sorrisi. Avete stravinto la sfida. A PyeongChang siate orgogliosi, il vostro paese sia orgoglioso. Grazie al presidente Lee Hee-beom e ad ogni membro del Comitato Organizzatore PyeongChang 2018.

Con la vostra passione, ci avete portato verso nuovi orizzonti, ma anche a nuovi record. Con più atleti, più paesi, più media, più emittenti e più spettatori che mai, avete alzato l'asticella verso Pechino. E' giunto il momento per me di dichiarare chiusi i Giochi Paralimpici Invernali PyeongChang 2018. Invito gli atleti paralimpici di tutto il mondo a incontrarsi di nuovo a Pechino, in Cina, tra quattro anni, dove ancora una volta, ci ispirerete, ed ecciterete il mondo con la vostra eccellenza sportiva.

 

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