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Toscana, nuova legge per regolare rapporti tra cooperative ed enti pubblici

L’obiettivo è quello di perseguire un'idea di sviluppo economico e sociale che sottolinei la centralità della persona attraverso il consolidamento di politiche socio-lavorative

19 marzo 2018

FIRENZE - Una proposta di legge che abroga la legge regionale n. 87 del 24 novembre 1997 e stabilisce nuove regole per disciplinare i rapporti tra le cooperative sociali e gli enti pubblici che operano in ambito regionale con l'obiettivo di perseguire un'idea di sviluppo economico e sociale che sottolinei la centralità della persona attraverso il consolidamento di politiche socio-lavorative centrate sull'attuazione dei diritti di cittadinanza e sulla piena integrazione e inclusione sociale dei cittadini in condizioni di svantaggio. Questo percorso ha portato all'approvazione della proposta di legge in giunta regionale il 12 marzo scorso.

- Tra le novità più importanti della legge, si recupera e valorizza quanto introdotto dal nuovo codice sul Terzo settore a proposito di coprogrammazione e coprogettazione,  favorendo il coinvolgimento delle cooperative sociali e degli altri enti del terzo settore attraverso gli  strumenti della coprogrammazione, della coprogettazione e dell'accreditamento; si individua una soglia nell'ambito dell'affidamento dei contratti di importo inferiore alla soglia comunitaria non inferiore al 3% e non superiore all'8% del valore complessivo annuo degli affidamenti; si individua una percentuale annua non inferiore al 2% e non superiore all'8% del valore complessivo annuo degli affidamenti relativi ai servizi strumentali ad alta intensità di manodopera per l'inserimento negli atti di gara di idonea clausola sociale per la tutela dei soggetti svantaggiati, mediante specifica segnalazione nell'ambito del procedimento di programmazione; si inserisce la possibilità di valutare il progetto di inserimento lavorativo relativo ai soggetti svantaggiati ai fini dell'attribuzione dei punteggi nell'offerta tecnica secondo le modalità previste dalla normativa vigente e nel rispetto del principio di proporzionalità.

 

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