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Fuorigioco: quando lo sport è per tutti

A Fa' la cosa giusta! il consumo critico viene declinato sul tema dello sport. Verrà allestito un vero e proprio campo da calcio, sul quale si alterneranno atleti, allenatori, giocatori che credono in uno sport diverso e cercano di viverlo in prima persona. Esibizioni e incontri su sport e disabilità, integrazione, rispetto delle diversità, carcere e migranti

20 marzo 2018

- MILANO - Quando si parla di consumo critico si pensa soprattutto allo stile con cui si acquistano prodotti: chi li fa, se rispetta l'ambiente e i lavoratori, se è a chilometro zero o meno. Ma può essere declinato anche nello sport. A Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo a Fieramilanocity (dal 23 al 25 marzo) si sfideranno atleti e si parlerà di disabilità, integrazione, rispetto delle diversità, carcere e migranti. Già perché lo sport può essere un formidabile strumento per creare relazioni e legami. E così nei padiglioni della fiera verrà allestito un vero campo da calcio, che diventerà anche uno spazio incontri realizzato in collaborazione con il CSI Milano. Sul tappeto verde si alterneranno atleti, allenatori, giocatori che credono in uno sport diverso e cercano di viverlo in prima persona: dal baskin al sitting volley, passando per l'hockey in carrozzina e il calcio integrato, fino allo sport femminile e ai tornei che coinvolgono richiedenti asilo e detenuti. Il Centro sportivo italiano (Csi) di Milano, in collaborazione con il delegato del Comitato Italiano Paralimpico di Varese e con realtà territoriali lombarde, organizzerà alcune esibizioni di sport paralimpici: wheelchair  hokey, parabadminton, baskin, sitting volley, karate integrato, calcio integrato.

Gli studenti delle scolaresche che visiteranno la fiera potranno incontrare, venerdì 23 marzo alle 11 allo Spazio Fuorigioco, Daniele Cassioli, classe 1986, fisioterapista italiano pluricampione del mondo di Sci nautico. Cieco dalla nascita, si è laureto in Fisioterapia e ha sfidato le acque di tutto il mondo portandosi a casa 22 titoli mondiali, 20 titoli europei e 31 titoli italiani, detenendo il record del mondo nello Sci nautico per le specialità del salto, figure e slalom.

A Fa' la cosa giusta! si parlerà anche di carcere e sport: dal 1997 una squadra di San Vittore, infatti, partecipa ai campionati di calcio organizzati dal Csi. E così sono oltre 800 le società dilettantistiche che in questi anni hanno varcato il cancello della casa circondariale andando a disputare una partita di campionato “dietro le sbarre”, fermandosi per il terzo tempo tra cibo e racconti con i ragazzi detenuti. E per questi ultimi sono partiti anche i corsi per allenatori e arbitri. Dal mese di ottobre 2017 è partito il progetto anche nel carcere minorile "Cesare Beccaria", attraverso l'allenamento di un gruppo di giovani detenuti, che porterà la squadra verso alcune amichevoli con squadre CSI (sempre all'interno dell'istituto) e alla partecipazione, come già avviene per le formazioni di San Vittore e Monza, a un campionato del comitato milanese. Questa esperienza sarà raccontata sabato 24 marzo, dalle 17, da Giorgia Magni, del CSI Milano e da Sabrina Commis, della Fondazione Candido Cannavò, che metteranno a confronto le diverse esperienze di “Altro calcio”, meno noto ma forse ancora più vitale di quello delle “Grandi leghe”: calcio femminile, sport “dietro le sbarre”, calcio per l'inclusione di richiedenti asilo. (dp)

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