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“A pranzo insieme”, così gli anziani sconfiggono la solitudine

Si ritrovano la mattina per fare la spesa, poi mangiano tutti insieme. Il progetto dell’Auser di Empoli continua

22 marzo 2018

FIRENZE - Si trovano ogni giorno a tavola, tutti insieme. Sono anziani, qualcuno ha qualche acciacco, e tutti sono soli. Ma quando si siedono attorno al tavolo con davanti del buon cibo, la malinconia passa, gli acciacchi non si sentono, si parla, si ride, si racconta.  E’ il senso del progetto “A pranzo insieme” promosso da Auser Empoli (Firenze), in collaborazione con la Pubblica Assistenza di Empoli ed il Comune. Si fa la spesa la mattina alla Coop, si cucina, grazie ai cuochi volontari dell’Auser e si mangia insieme dalle 12 alle 13.

Gli anziani coinvolti da questo servizio hanno un’età media di 85 anni, sono per la maggior parte uomini e qualcuno porta anche il cane. Il progetto ha mosso i primi passi nel 1994, sono ormai tanti gli utenti che si sono avvicendati negli ultimi anni al “ristorante” Auser nella sede delle Pubbliche Assistenze di Empoli. Pagando una modesta cifra, 3,50 euro, i commensali hanno diritto ad un pranzo completo, con ingredienti freschi comprati la mattina stessa. I cuochi volontari sono cinque più 5 aiuto cuochi.

Il cuoco storico si chiama Alessandro Bicchierai ed ha 86 anni, al  suo fianco Rosanna, Iolanda, Vincenza tutte pensionate e brave in cucina. La presidente dell’Auser di Empoli è invece una giovane di 32 anni si chiama Camilla Cerbone “Questo è un progetto importante – dice – per chi è solo, che si aggiunge ad altri: ci sono i lunedì culturali nella sede di via Lavagnini, le tombolate dopo il pranzo, la ginnastica dolce, il ballo, le gite”.

Ma non finisce qui, dalla cucina solidale escono anche i pasti che vengono consegnati alle persone o alle famiglie che hanno bisogno. 

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