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Formule leggibili da persone cieche: così la matematica diventa accessibile

Messo a punto dall’università di Torino, si tratta del primo sistema per realizzare in modo automatizzato testi scientifici in pdf, con formule completamente leggibili da persone con disabilità visive. Oggi è limitato l’accesso a studi scientifici e a molte strade lavorative. La presentazione a luglio in Austria

26 marzo 2018

- ROMA – La matematica diventa accessibile. Un team di ricercatori del dipartimento di Matematica G. Peano dell’università di Torino, guidato dalla professoressa Anna Capietto docente di Analisi matematica e responsabile per la disabilità del dipartimento, ha ideato il primo sistema per realizzare in maniera automatizzata testi scientifici in formato digitale accessibili, mediante apposite tecnologie assistive, da persone con disabilità visiva. Il sistema, che sarà presentato a luglio in Austria al più importante evento sul tema, l’International Conference on Computers Helping People with Special Needs (Icchp), rappresenta un’importante svolta sul tema dell’accesso a testi contenenti formule. Ad oggi il materiale digitale accessibile mediante lettori di schermo e barre Braille, relativo a testi contenenti formule, è quasi inesistente. Questa limitazione preclude alle persone con disabilità visiva l’accesso a studi scientifici e molte strade lavorative.

Nell'ambito di “LaTeX”, il più diffuso linguaggio di marcatura usato per la preparazione di testi scientifici, i ricercatori sono riusciti a realizzare un pacchetto aggiuntivo che permette di creare documenti pdf con contenuto matematico accessibili. Gli autori dei testi contenenti formule, infatti (anche senza avere alcuna conoscenza specifica delle tecnologie assistive), aggiungendo una semplice riga di codice al  loro testo, potranno rendere accessibile la loro opera, sia essa didattica, professionale o divulgativa. Entro il 2018, grazie alla disponibilità degli autori, saranno messi a disposizione di persone con disabilità visiva i primi testi accessibili di Analisi matematica 1 e di Algebra lineare e Geometria analitica. Si prevede inoltre di approfondire l’accessibilità di test d’ingresso all’università e dei software matematici Maple e MatLab.

Al progetto lavorano, dal 2012, dodici persone (tra cui ricercatori e tecnici della ricerca dell’ateneo, docenti della scuola secondaria e professionisti di aziende private), è attuato grazie all'apporto di 7 collaboratori con disabilità visiva volontari che fungono anche da indispensabili sperimentatori.
In parallelo si sta lavorando alla creazione all’interno dell’università di Torino di una struttura di eccellenza, il “Laboratorio per la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie assistive per le disabilità S. Polin”, che sarà l’unico polo sul territorio nazionale (e fra i pochi in Europa) a garantire la realizzazione, sperimentazione e diffusione delle tecnologie assistive a favore di tutte le persone con disabilità. 

La realizzazione del progetto è possibile grazie all’impegno di molti: tra gli altri, il rettore dell’università di Torino e delegata del rettore alla disabilità (prof. Marisa Pavone), il direttore del Dipartimento di matematica G.Peano (prof. Alessandro Andretta), prof. Luciano Paschetta (già direttore dell’Irifor/Uici - Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione/Unione italiana ciechi e ipovedenti), dottor Federico Borgna (sindaco di Cuneo, già presidente dell’Uici Piemonte). Inoltre, Società Reale Mutua Assicurazioni (partner nel progetto “DAPARI - Disabilità in Azienda, Professionalità Avanzata, Ricerca e Integrazione), Sergio Polin (centralinista non vedente, deceduto nel 2012). Il progetto è finanziato principalmente da università di Torino, Irifor/Uici, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Città Metropolitana di Torino, Fondazione Specchio dei Tempi (La Stampa, Torino) e Camera di Commercio di Torino. (ep)

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