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Da Barcellona a Roma, la società civile manifesta per Proactiva Open Arms

Lo slogan scelto dai manifestanti è “Salvare le persone non è un delitto / sea rescue is not a crime”. L’obiettivo è denunciare il sequestro della Open Arms, la criminalizzazione di parte del suo equipaggio e la situazione in cui potrebbero trovarsi migliaia di persone che rischiano la vita ogni giorno nel Mediterraneo.

23 marzo 2018

- ROMA - Cento volontarie e volontari dell’ong spagnola Proactiva Open Arms, che hanno partecipato alle sue missioni di soccorso o alle numerose campagne di sensibilizzazione, hanno deciso di convocare una mobilitazione straordinaria questo sabato 24 marzo alle ore 12:00 di fronte alla sede dell’Unione Europea di Barcellona e Madrid e alle amministrazioni comunali delle città che decideranno di unirsi strada facendo, come Palma de Maiorca. Lo stesso giorno una mobilitazione è stata convocata al porto di Pozzallo e di fronte al Parlamento a Roma da volontari italiani, alcuni dei quali, presenti in missioni di Proactiva Open Arms. “In poco più di due anni, cento persone da ogni parte della Spagna, hanno preso parte alle missioni organizzate dalla ong di salvataggio marittimo Proactiva Open Arms – scrivono gli attivisti -. Obiettivo delle missioni, recuperare le persone imbarcate su piccole scialuppe di gomma o di legno che, senza la presenza dell’organizzazione no profit nelle acque del Mediterraneo, non avrebbero alcuna speranza di sopravvivere”.

Lo slogan scelto dai manifestanti è “Salvare le persone non è un delitto / sea rescue is not a crime”. L’obiettivo è denunciare il sequestro della Open Arms, la criminalizzazione di parte del suo equipaggio e la situazione in cui potrebbero trovarsi migliaia di persone che, nel tentativo di fuggire da guerre, persecuzioni o povertà alla ricerca di una vita migliore, rischiano la vita ogni giorno nel Mediterraneo. Da domenica 18 marzo la barca Open Arms è ferma al porto di Pozzallo, sottoposta a sequestro preventivo in seguito a un’indagine voluta dalla Dda di Catania che accusa l’ong di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

“Noi volontarie e volontari della Open Arms sappiamo bene quanto sia fondamentale essere presenti nei pressi delle coste libiche, lì dove è vitale che vi siano imbarcazioni di salvataggio. Ne sono consapevoli anche i 100 giornalisti che ci hanno accompagnato nelle nostre missioni così come tutte le persone che ci hanno finora sostenuto permettendo all’organizzazione di proseguire il suo lavoro in questi anni – sottolineano -. Ci appelliamo a tutte quelle persone che considerano la giornata di sabato fondamentale per la sopravvivenza e il futuro di un’Europa che sappia rivedere con urgenza le sue politiche e che voglia intervenire sulla decisione delle autorità italiane. Alla mobilitazione in Italia finora hanno aderito diversa associazioni, tra cui A Buon Diritto, Antigone, Cnca, Concord Italia, Un Ponte per, Fcei, Legambiente, Lunaria, Progetto Diritti e Radicali Italiani.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: migranti

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