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In piazza per sostenere Proactiva Open Arms. "Ci sentiamo meno soli"

Anche a Roma, oltre che in altre città, un presidio organizzato in sostegno dell’ong spagnola da attivisti e volontari. Nella capitale presente Riccardo Gatti, capo missione di Proactiva Open Arms. “Quello che sta succedendo è assurdo, ridicolo e tragico al tempo stesso”

24 marzo 2018

ROMA - “Questa manifestazione, che è nata in maniera spontanea in tante città in Italia e in Spagna, ci fa sentire meno soli e ci fa sentire che c’è molta gente che ci appoggia e che dice ‘no’ a quello che sta succedendo, che è assurdo, ridicolo e tragico”. Lo sottolinea Riccardo Gatti capo missione di Proactiva Open Arms, intervenendo oggi a Roma al presidio organizzato in sostegno dell’ong spagnola da attivisti e volontari.
“Ieri al confine tra Italia e Spagna è morta una ragazza – aggiunge -. Tutto questo è un dramma incredibile, si continua a colpire la solidarietà nascondendosi alcune norme che sono tutte da capire. Su noi sta indagando l’ antimafia, troviamo tutto questo assurdo: ci hanno fatto dieci milioni di multa, rischiamo 15 anni di carcere. Inoltre la nostra preoccupazione è che non c’è più nessuno in mare a fare soccorso e salvataggio”.

Proactiva Open arms, manifestazione a Roma 1

L'accusa. Il reato ipotizzato a carico della ong è di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Un’accusa formalizzata il 18 marzo, quando la nave dell’ong Proactiva Open Arms, ormeggiata nel porto di Pozzallo è stata posta sotto sequestro, dopo aver portato in salvo in Italia 218 persone.
Il caso relativo all’ong spagnola era scoppiato il 16 marzo, per un soccorso conteso in acque internazionali tra la nave Open Arms e la guardia costiera libica. Secondo l’ong la motovedetta libica avrebbe minacciato di aprire il fuoco sui membri dell’equipaggio, rei di non voler consegnare a loro le donne e i bambini, soccorsi da un gommone. E una volta approdati, il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro ha mosso per l’ong spagnola la pesantissima accusa.

Al presidio alcuni manifestanti hanno indossato un fiore rosso, dal colore simbolo dell’ong. Diverse le associazioni presenti: da Arci a A buon diritto, fino a Legambiente. Tra i parlamentari passati a portare solidarietà anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Che ha affermato: “E’ partito tutto con la definizione di ‘taxi del mare’. Da lì c’è stata un’escalation che ha portato a sguarnire il Mediterraneo e a contrastare l’immigrazione irregolare sulla pelle delle persone”.

Proactiva Open arms, manifestazione a Roma 2

La manifestazione. L’iniziativa è stata decisa proprio da un centinaio di volontarie e volontari dell’ong spagnola Proactiva Open Arms, che hanno partecipato alle missioni di soccorso o alle numerose campagne di sensibilizzazione. E’ nata così questa mobilitazione straordinaria di fronte alla sede dell’Unione Europea di Barcellona e Madrid e alle amministrazioni comunali delle città che hanno deciso di unirsi strada facendo, come Palma de Maiorca. Sempre oggi una mobilitazione è stata convocata al porto di Pozzallo e, come visto, di fronte al Parlamento a Roma da volontari italiani, alcuni dei quali, presenti in missioni di Proactiva Open Arms.
Lo slogan scelto dai manifestanti è “Salvare le persone non è un delitto /Sea rescue is not a crime”. L’obiettivo è denunciare il sequestro della Open Arms, la criminalizzazione di parte del suo equipaggio e la situazione in cui potrebbero trovarsi migliaia di persone che, nel tentativo di fuggire da guerre, persecuzioni o povertà alla ricerca di una vita migliore, rischiano la vita ogni giorno nel Mediterraneo.

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