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"La generosità è una ricetta buonissima": Littizzetto e Bisio in campo per CasaOz

Parte la raccolta fondi dell’associazione per sostenere e accompagnare i bambini e i loro nuclei familiari quando si trovano a vivere l’esperienza della malattia e della disabilità e costretti alla mobilità sanitaria. In meno di 11 anni aiutate 2100 persone

25 marzo 2018

ROMA - “La generosità è una ricetta buonissima”: con una campagna attiva da oggi, 25 marzo, al 15 aprile patrocinata da Pubblicità Progresso – che ha il principale obiettivo di sostenere le famiglie che devono affrontare la mobilità sanitaria – Claudio Bisio e Luciana Littizzetto lanciano un appello per guardare al futuro di CasaOz, l’associazione fondata da Enrica Baricco, che accoglie, sostiene e accompagna i bambini e i loro nuclei familiari quando si trovano a vivere l’esperienza della malattia e della disabilità, qualunque essa sia.
Dal 25 marzo al 15 aprile, dunque, è possibile sostenere l’associazione inviando un sms da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; oppure 5 euro da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile; oppure 2 o 5 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

La progettualità di CasaOz a sostegno della mobilità sanitaria, grazie alla generosità delle persone, intende mettere a sistema altre azioni: ampliare le opportunità di accoglienza diurna e notturna; incrementare il sostegno didattico offerto da educatori e volontari qualificati per sostenere i bambini costretti a studiare lontano da casa; supportare l’accompagnamento per la rielaborazione familiare, specialmente per i siblings; sviluppare nuove attività e nuovi laboratori didattici per bambini e adulti per recuperare la quotidianità e uscire dall’isolamento sociale provocato dalla malattia stessa; coinvolgere regolarmente nuclei familiari del territorio che non vivono una situazione di malattia continua come opportunità di fare esperienza diretta di solidarietà e condivisione.

CasaOz: Claudio Bizio e Luciana Littizzetto

“Da 10 anni aiutiamo le famiglie ad affrontare uno dei momenti più difficili della vita, la malattia di un figlio – dichiara Enrica Baricco, Presidente di CasaOz –. Tutte le nostre attività hanno un unico obiettivo: restituire la quotidianità. Per farlo vogliamo prenderci cura degli ambienti e degli spazi per far sentire maggiormente ‘a casa’ le famiglie; vogliamo sviluppare nuove modalità di complementarietà con i servizi sociali e altri soggetti del territorio e permettere alla nostra equipe educativa di formarsi continuamente per offrire nuove modalità di interazione. Oggi più che mai abbiamo ancora bisogno del sostegno e della generosità di tutti per ridare a un bambino malato la serenità e tornare ad essere un bambino e basta”.
La progettualità proposta da CasaOz include accoglienza diurna e ospitalità notturna e offre alle famiglie supporto e sostegno nell’elaborazione di un percorso di ritorno alla “normalità” sviluppando contesti inclusivi e socializzanti e percorsi di autonomizzazione a completamento delle cure medico-ospedaliere e ampliando qualitativamente e quantitativamente la rete sul territorio.

L’attività di CasaOz. Dall’inizio della sua attività nel maggio del 2007 ad oggi sono state aiutate oltre 2.100 persone: bambini, adulti, nuclei familiari provenienti da 42 paesi diversi (in particolare dall’Italia, dall’Europa dell’Est e dall’Africa), con un totale di più di 66 mila passaggi. Le attività, infatti, non si rivolgono solo alle famiglie localizzate a Torino, sede della onlus, ma anche a quelle che si recano per cure mediche al Regina Margherita, polo ospedaliero di riferimento nel panorama pediatrico italiano, e si devono trattenere in città per periodi più o meno lunghi.
CasaOz è un luogo in cui i bambini malati o con disabilità e i bambini non affetti da alcuna patologia, e loro famiglie, possano instaurare rapporti amicali e solidali, con l’aiuto di educatori e volontari. I bambini malati hanno l’opportunità di essere considerati bambini al di là della malattia; i fratelli sani trovano un luogo che supporti il loro bisogno di non essere condizionati dalle limitazioni causate dalla malattia dei fratelli. Per tutti, adulti e bambini – sani e malati – significa trovare un luogo di aggregazione strutturato e protetto da condividere con altri –anche estranei alla malattia, ma che comunque possono aderire alle attività organizzate dall’associazione e presentate in questo progetto.

© Copyright Redattore Sociale

Tag: volontariato

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