:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Banca Etica-Fs: accordo per il riuso sociale delle stazioni ferroviarie

Il protocollo firmato oggi prevede che 450 stazioni impresenziate potranno essere destinate a "uso sociale". Ferrovie dello stato darà le linee guida per usufruire dei servizi finanziari del partner bancario

26 marzo 2018

- MILANO - Finanziare e realizzare progetti di ristrutturazione e destinazione a uso sociale dei locali di 450 stazioni impresenziate e delle linee ferroviarie dismesse del network di Rete Ferroviaria Italiana. E' il contenuto di un protocollo d'intesa firmato oggi a Milano da Renato Mazzoncini, amministratore delegato e direttore generale di Fs Italiane, e da Alessandro Messina, direttore generale di Banca Etica.

“Il Gruppo Fs Italiane ha avviato negli ultimi anni importanti interventi per riqualificare e riorganizzare gli spazi e le aree delle principali stazioni italiane non più funzionali alle attività ferroviarie. Le stazioni ferroviarie, infatti, non sono più solo luoghi dove iniziano o finiscono i viaggi. E’ fondamentale quindi migliorare l’efficienza, il valore e l’integrazione con la città delle stazioni ferroviarie, sia grandi sia medio/piccole, per renderle poli di attrazione e di servizi per il territorio e non solo efficienti poli trasportistici. E sviluppando progetti di sostenibilità sociale e ambientale il Gruppo FS Italiane vuole facilitare e favorire, anche attraverso comodati d’uso, attività associative del Terzo settore e del mondo no profit”, ha sottolineato Renato Mazzoncini a seguito dell'accordo.

“Banca Etica è nata per gestire risorse finanziarie di famiglie, persone, organizzazioni, società ed enti, orientando i loro risparmi verso la realizzazione del bene comune della collettività. L’intesa con FS Italiane è un’occasione per mettere in pratica iniziative di rigenerazione territoriale secondo i principi della finanza etica: con pari attenzione cioè alla sostenibilità economico-finanziaria e a quella socio-ambientale. In questo momento la sfida della riqualificazione degli immobili e dei beni comuni presenti nelle periferie urbane e nelle aree interne del Paese è al centro delle nostre attività”, ha ricordato Alessandro Messina, direttore generale di Banca Etica.

Fattivamente, Fs chiederà a Banca Etica un contributo nella selezione dei soggetti destinatari delle aree oggetto di riqualificazione, dando le linee guida per usufruire dei servizi finanziari del partner bancario. A sua volta, quest'ultimo "favorirà, attraverso bandi dedicati sul proprio network di crowdfunding, la raccolta fondi per sostenere i progetti di riqualificazione, promuoverà eventi culturali per presentare progetti e offrirà servizi creditizi e bancari integrati", spiega la nota.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa