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I detenuti diventano guide volontarie del Touring club

Progetto realizzato nel carcere di Bollate. Un piccolo gruppo ha fatto da apripista ad altri reclusi che verranno coinvolti nei prossimi mesi, dopo un corso di formazione. Rossetti (associazione DentroFuori Ars): "Molti di loro vogliono riscattarsi e dobbiamo dare loro questa opportunità"

27 marzo 2018

- Milano - "Ho potuto conoscere un mondo diverso da quello a cui ero abituato. A contatto con la bellezza, la cultura e le persone". Julian Dosti è uno dei quattro detenuti diventati guide volontarie del Touring Club Italiano (Tci) a Milano. Due volte al mese si sono occupati dell'accoglienza dei visitatori nella chiesa di San Fedele e nella Casa Museo Boschi di Stefano. Un piccolo gruppo, che ha fatto da apripista ad altri detenuti che verranno coinvolti nei prossimi mesi, dopo un corso di formazione. Il progetto è promosso dall'associazione DentroFuori Ars e dal Tci.

"Questo progetto rafforza molto quel valore di cittadinanza che deve riguardare tutti, anche chi è in carcere - afferma Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune, che ha presentato oggi l'iniziativa a Palazzo Marino -. Il diritto di cittadinanza si esprime anche nella tutela del patrimonio artistico e storico della città".

I detenuti sono stati affiancati dai volontari del Tci. "Siamo soddisfatti dell'esperienza -sottolinea Gianmario Maggi, coordinatore nazionale dei volontari del Touring- e intendiamo andare avanti". Oltre ad altri detenuti del carcere di Bollate, nei prossimi mesi saranno impegnati nel progetto anche alcuni reclusi di quello di Opera. "Mi piacerebbe allargare il progetto nelle carceri di ogni regione -dice Patrizia Rossetti, presidente di "DentroFuori Ars -. Ci sono molti detenuti che vogliono riscattarsi e dobbiamo dare loro questa opportunità". (Dp)

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