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Volontariato più efficace per i beni culturali: la Magna Charta arriva al sud

Dopo la Toscana, viene presentato a Matera il documento – guida che mette insieme enti ed associazioni per promuovere al meglio il volontariato in questo ambito. Realizzato dal CSV lucano il progetto è promosso anche da CSVnet

28 marzo 2018

Ogni giorno in Italia volontari qualificati e motivati garantiscono l’apertura di musei, aree archeologiche, chiese, curano archivi e biblioteche, si occupano in generale del patrimonio culturale del paese collaborando con le istituzioni e promuovendo la cultura fra i cittadini.

- Il volontariato in questo ambito può diventare una risorsa da valorizzare: è con questo obiettivo che viene presentata oggi a Matera – ore 10.00 chiesa del Cristo Flagellato Piazza San Giovanni - la “Magna Charta per il volontariato per i beni culturali”: un progetto innovativo che punta a riconoscere e mettere in rete enti ed organizzazioni di Terzo settore che operano in questo ambito promuovendo la programmazione e l’organizzazione dell’attività del volontariato nel patrimonio culturale, statale e locale.

La Magna Charta per la prima volta sarà avviata al sud dal Centro di servizio per il volontariato della Basilicata, che collaborerà con istituzioni e associazioni del territorio. Un percorso reso possibile grazie all’impegno di CSVnet e Promo PA Fondazione, con la collaborazione dell’Ufficio sistemi culturali e turistici – cooperazione Internazionale della regione Basilicata insieme alla Fondazione con il Sud.

Il progetto in realtà ha radici toscane: “La Magna Charta è un documento guida nato da un percorso operativo di collaborazione progettuale che ha coinvolto circa 120 tra luoghi della cultura e associazioni di volontariato in Toscana - spiega Francesca Velani, vicepresidente di Promo PA e curatrice della Magna Charta. Dopo l’avvio in Toscana nel 2016 – anche grazie al Cesvot - il progetto pilota, è stato promosso a livello nazionale dal Mibact come utile e replicabile in tutte le altre regioni.

La Magna Charta infatti è uno strumento e un metodo di lavoro: “facilita la co-progettazione di alcune attività e l’individuazione dei contenuti dei percorsi formativi – continua Francesca Velani -  identificando altresì una serie di strumenti e materiali utili per migliorare il rapporto tra luogo della cultura e volontario.”

Nella prima fase operativa, il progetto in Basilicata consisterà nell’analisi dei bisogni sia degli enti che delle organizzazioni di volontariato che operano in ambito culturale, rilevando elementi utili per la stabilizzazione dei rapporti di collaborazione fra i due sistemi.

Un primo passo molto importante anche in vista dell’appuntamento di Matera capitale europea della Cultura 2019 “Il percorso per la condivisione della Magna Charta, con l’analisi dei dati che emergeranno dalla rilevazione e le azioni che verranno previste per la crescita  di quest’ambito di impegno civico, prioritario per lo sviluppo sociale-culturale ed economico della Basilicata, sono i primi strumenti operativi messi in campo dalla partnership strategica che lo ha promosso” ha commentato la direttrice del CSV lucano Tina Paggi.

L’incontro di oggi vede la partecipazione del presidente di CSVnet Stefano Tabò, insieme a  Leonardo Vita, presidente CSV Basilicata; Patrizia Minardi, dirigente sistemi culturali e turistici – cooperazione internazionale regione Basilicata; Tina Paggi, direttore CSV Basilicata; Francesca Velani, vicepresidente Promo PA Fondazione e curatrice della Magna Charta; Paola D’Antonio, assessore ai Sassi e al Patrimonio comune di Matera e Massimiliano E. Burgi, dimensione Città e cittadini Fondazione Matera Basilicata 2019; Antonietta Giacoia, polo museale regionale della Basilicata.

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