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Mondonico, un gigante di umanità. "Aveva una forte sensibilità educativa"

Negli ultimi 8 anni ha girato l'Italia per parlare negli oratori di sport ed educazione. Guidava la panchina della squadra dei ragazzini dell'oratorio Sant'Alberto di Lodi e quella del Centro di riabilitazione delle dipendenze di Rivolta d'Adda. Massimo Achini, ex presidente del Csi, ricorda l'allenatore scomparso: "Una lezione di vita"

29 marzo 2018

MILANO - "Negli ultimi otto anni ha girato l'Italia per parlare negli oratori di sport ed educazione. Per la nostra associazione ha svolto un lavoro prezioso": lo ricorda così Massimo Achini, ex presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano (Csi) e oggi alla guida del comitato provinciale di Milano. Emiliano Mondonico, deceduto questa notte dopo una lunga lotta contro il tumore, è stato un grande personaggio del calcio professionale ma anche di quello che viene giocato nei campetti di periferia. "Aveva una forte sensibilità educativa -aggiunge Achini-. Solo 15 giorni fa era con me a un incontro di formazione dei nostri dirigenti. Il tema: il progetto educativo in una società sportiva". Oggi al Csi di Milano stanno arrivando messaggi di cordoglio ma anche di ringraziamento da oratori, allenatori, genitori e sportivi che lo hanno conosciuto in uno degli incontri ai quali ha partecipato. "L'ultima volta davanti ai dirigenti ha anche raccontato della sua partita contro il tumore -ricorda Achini-. Da lì a pochi giorni sarebbe dovuto entrare in ospedale per un intervento e ne ha parlato con molta serenità: la riteneva la sfida più difficile e non era per nulla disposto a far vincere il tumore. Ci ha dato una lezione di vita".

Emiliano Mondonico non ha mai lasciato la panchina. Negli ultimi anni aveva scelto di guidare quelle della squadra di bambini dell'oratorio Sant'Alberto di Lodi e della squadra nata all'interno del centro Riabilitazione delle Dipendenze dell’Ospedale S. Marta di Rivolta d’Adda, paese in provincia di Cremona in cui è nato e viveva. "Ha ideato cose veramente divertenti - sottolinea Massimo Achini -. Dato che quasi sempre intorno ai campetti da calcio ci sono genitori che esagerano, organizzava partire tra papà e mamme, lasciando in tribuna i figli a fare il tifo. Era un modo per far capire agli adulti che quando si è in campo non è così facile come sembra da fuori. In un'altra occasione, ha fatto giocare i ragazzini di prima media con la nostra squadra di amputati, quelli di seconda con la formazione degli ex alcolizzati e la terza contro i papà. Per lui lo sport era questo: apertura verso gli altri. Ogni volta che lo incontravo avevo la sensazione di essere di fronte ad un gigante di umanità". Il Csi Milano dedicherà a Mondonico le Olimpiadi degli oratori, che si terranno nell'area Expo, dal 29 giugno all'1 luglio, con centinaia di bambini provenienti da tutta la Lombardia. (dp)

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