Autismo. “Con gli occhi di Carlos”: dallo sport alla fotografia

In occasione della Giornata mondiale dell’autismo, l’associazione sportiva internazionale Special Olympics lancia un documentario sulla storia di un ragazzo di 25 anni che, attraverso lo sport, è riuscito ad aprirsi a nuovi interessi e ora sogna di diventare fotografo

02 aprile 2018

box ROMA - Trovare nello sport un veicolo per acquisire piena consapevolezza dei propri mezzi, per sentirsi vivo guadagnando maggiori sicurezze che possono estendersi anche in altri ambiti della vita. E’ quanto è riuscito a fare Carlos, un ragazzo autistico di 25 anni, la cui storia è raccontata in un video documentario da Special Olympics, l’associazione sportiva internazionale che con cadenza quadriennale organizza i giochi olimpici speciali. Una storia la sua che, proprio in occasione della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo, contribuisce a far riflettere e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Dal nuoto Carlos è passato all'equitazione, disciplina sportiva che è diventata una sua grande passione e che lo impegnerà in occasione dei prossimi Giochi Nazionali Estivi di Montecatini. In senso più ampio, l'attività sportiva ha rappresentato per lui l'opportunità di aprirsi a nuovi interessi, come quello per la fotografia. Oggi Carlos, che negli anni è stato seguito da diversi fotografi professionisti, organizza mostre fotografiche, si accredita ad eventi nazionali ed internazionali e sogna di poter fare di questa sua passione un lavoro per il futuro.

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