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Emergenza Camerun, Agata Smeralda in aiuto del villaggio di Mbilmana

L’associazione fiorentina, in virtù della presenza in loco del cooperante fiorentino Isacco Ranaldo, apre un conto corrente per aiutare gli abitanti di un villaggio dove oltre il 50% degli abitanti infatti soffre di patologie più o meno gravi

03 aprile 2018

FIRENZE - Il Progetto Agata Smeralda scende al fianco del Camerun. E lo fa insieme a Isacco Ranaldo, 23enne di Calenzano (Firenze) che da poco più di un mese si trova in Camerun, per la precisione nella diocesi di Obala, proprio nel cuore del Camerun.  

Isacco è arrivato in Africa grazie al Vescovo di Obala, Sosthène Léopold Bayemi Matjei, che proprio nella provincia fiorentina è stato a lungo prima di tornare in Africa. L’idea iniziale del giovane fiorentino era quella di collaborare ad uno studio sulla possibilità di instaurare un servizio di microcredito ma è presto arrivato a conoscenza della drammatica situazione del villaggio di Mbilmana, nel distretto di Sa’A.  Infatti a fronte del tasso di mortalità molto elevato e di un’aspettativa di vita che difficilmente supera i 50 anni, nel villaggio di Mbilmana i dati sono ancora più preoccupanti: oltre il 50% degli abitanti infatti soffre di patologie più o meno gravi e tra questi sono tantissimi coloro che soffrono di epilessia. Così come sono tantissime le persone non vedenti o comunque con gravissimi problemi alla vista. Una probabile spiegazione è data dal fatto che la popolazione utilizza per l’approvvigionamento idrico l’acqua del fiume del villaggio che, ovviamente, non è controllata e contiene batteri, che sono la probabile causa di questa percentuale così elevata di malati di epilessia e con gravi problemi alla vista. 

Una volta entrato in contatto con Isacco, Mauro Barsi, presidente del Progetto Agata Smeralda, si è subito mobilitato perché si è reso conto che non c’era tempo da perdere. Ha inviato così la prima offerta di 3mila euro per l’acquisto di medicinali necessari a quella popolazione e per l’onorario dei medici che si sono recati nel villaggio. “Suor Marie Veronique – spiega Barsi - è la religiosa che ha contatti con la nostra associazione e gestisce tutti i centri sanitari della Diocesi, che conta circa 800mila persone. Nel frattempo Agata Smeralda ha anche attivato una raccolta fondi per la realizzazione di un pozzo e per rispondere alle molteplici necessità degli abitanti del villaggio di Mbilmana”.

Le offerte per contribuire a questa iniziativa possono essere effettuate tramite i conti correnti postale n. 502500 o bancario: IT75F0867302803033333333333 (Progetto Agata Smeralda Onlus), specificando nella causale: “Emergenza Camerun”

 

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