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Biotestamento, la Toscana dà attuazione alla legge

Presentata dall’assessore Saccardi una delibera per le disposizioni anticipate di trattamento e approvata dalla giunta nella seduta della giunta

03 aprile 2018

- FIRENZE - La Toscana è pronta per le DAT, le Disposizioni Anticipate di Trattamento previste dalla legge nazionale sul biotestamento. La legge, la 219 approvata dal Parlamento il 22 dicembre 2017, riafferma la libertà di scelta dell'individuo e conclude una lunga battaglia per rendere concreto il diritto alla tutela della salute nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita. La legge è entrata in vigore il 31 gennaio 2018. Ora le Regioni devono dare attuazione concreta a quanto prescritto dalla legge. La Toscana l'ha fatto con una delibera, presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nella seduta di oggi pomeriggio.

"La legge sul biotestamento e sulle cure di fine vita, approvata dal Parlamento lo scorso dicembre, è stata un gran passo avanti, il risultato di una battaglia importante nel campo dei diritti civili - è il commento del presidente Enrico Rossi - Ora le Regioni devono dare concretezza a questa legge. La Toscana lo sta facendo, e questa delibera dà le prime indicazioni alle aziende perché a tutti i cittadini sia garantita la possibilità di esprimere, quando sono in salute, ma anche in ogni fase della malattia, adeguatamente informati, le proprie volontà rispetto al percorso di cura".

"La Toscana è tra le prime Regioni che dà corso alla legge sul biotestamento - dice l'assessore Stefania Saccardi - Una legge di grande civiltà, che abbiamo voluto inserire nel quadro più complessivo delle cure del fine vita, poiché riteniamo che il sistema sanitario, anche laddove non possa curare, debba però prendersi cura della persona fino all'ultimo momento di vita. Quindi la delibera affronta il percorso complessivo di aiuto, sostegno e accompagnamento al paziente nell'ultima fase della sua vita".

Biotestamento, la Toscana dà attuazione alla legge

Presentata dall’assessore Saccardi una delibera per le disposizioni anticipate di trattamento e approvata dalla giunta nella seduta della giunta

FIRENZE - La Toscana è pronta per le DAT, le Disposizioni Anticipate di Trattamento previste dalla legge nazionale sul biotestamento. La legge, la 219 approvata dal Parlamento il 22 dicembre 2017, riafferma la libertà di scelta dell'individuo e conclude una lunga battaglia per rendere concreto il diritto alla tutela della salute nel rispetto della dignità della persona e della qualità della vita. La legge è entrata in vigore il 31 gennaio 2018. Ora le Regioni devono dare attuazione concreta a quanto prescritto dalla legge. La Toscana l'ha fatto con una delibera, presentata dall'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi e approvata dalla giunta nella seduta di oggi pomeriggio.

"La legge sul biotestamento e sulle cure di fine vita, approvata dal Parlamento lo scorso dicembre, è stata un gran passo avanti, il risultato di una battaglia importante nel campo dei diritti civili - è il commento del presidente Enrico Rossi - Ora le Regioni devono dare concretezza a questa legge. La Toscana lo sta facendo, e questa delibera dà le prime indicazioni alle aziende perché a tutti i cittadini sia garantita la possibilità di esprimere, quando sono in salute, ma anche in ogni fase della malattia, adeguatamente informati, le proprie volontà rispetto al percorso di cura".

"La Toscana è tra le prime Regioni che dà corso alla legge sul biotestamento - dice l'assessore Stefania Saccardi - Una legge di grande civiltà, che abbiamo voluto inserire nel quadro più complessivo delle cure del fine vita, poiché riteniamo che il sistema sanitario, anche laddove non possa curare, debba però prendersi cura della persona fino all'ultimo momento di vita. Quindi la delibera affronta il percorso complessivo di aiuto, sostegno e accompagnamento al paziente nell'ultima fase della sua vita".

 

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