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Al via il viaggio in solitaria di Marco Rossato, primo di un velista con disabilità motoria

Domenica la prima parte del viaggio, che poi partirà ufficialmente il 22 aprile. Tra gli obiettivi rilevare e verificare l’accessibilità dei porti italiani, diffondere i principi della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e lottare per una patente nautica uguale per tutti dove non ci siano restrizioni e limiti

07 aprile 2018

MESTRE - Sta per partire il progetto TRI Sail4All, che vedrà impegnato il velista Marco Rossato nel primo viaggio in solitaria da parte di un disabile motorio agli arti inferiori in barca a vela nei mari italiani. Domenica 8 aprile, presso il Circolo della Vela di Mestre, è in programma la prima parte del viaggio che servirà per effettuare le prime verifiche tecniche, mentre il 22 aprile Marco tornerà a Venezia e dall’Arsenale partirà ufficialmente a bordo del suo trimarano Dragonfly 800 per il suo viaggio verso sud. Un’esperienza in solitaria in barca a vela da Nord a Sud con tre obiettivi fondamentali: rilevare e verificare l’accessibilità dei porti italiani, diffondere i principi della convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, lottare per una patente nautica uguale per tutti dove non ci siano restrizioni e limiti. Marco Rossato, è un velista classe ’74 con disabilità motoria, istruttore, con una ventennale esperienza in campo agonistico e il suo progetto, promosso dall’Asd “I Timonieri Sbandati”, vedrà l’alternarsi di un primo lungo percorso via mare (la prima circumnavigazione in solitaria da parte di un disabile motorio agli arti inferiori), e altri tratti, nei mesi più freddi, via terra in camper. 

Queste tappe via terra permetteranno a Marco ed al suo team di incontrare tutte quelle sezioni della Lega Navale Italiana che non hanno una sede nautica. Ma non solo. Verranno raggiunte anche le scuole elementari, medie e superiori, i centri di riabilitazione, le Istituzioni e i Circoli velici, insomma tutte quelle realtà presenti sul territorio ma che non si affacciano sull’acqua. Il viaggio è stato pensato anche per sensibilizzare le autorità portuali affinché possano rendere sempre più accessibili i porti rendendoli fruibili per tutti. Durante il viaggio verranno effettuate riprese per raccogliere informazioni sull’accessibilità e sui servizi del porto ospitante. Tutto questo sarà condiviso su un'apposita mappa, consultabile online in forma gratuita.

Altro punto fondamentale del progetto sarà quello di sensibilizzare sul tema dell’inquinamento del mare, in particolar modo sulla plastica sommersa. Tra le altre cose Marco porterà avanti il progetto “Wow - wheels on waves” lanciato dall’amico Andrea Stella, imprenditore e velista vicentino con disabilità, ben noto per le grandi imprese già compiute con il suo catamarano accessibile Lo Spirito di Stella.  

“Dare continuità nella diffusione di questo documento è un dovere di tutti ed abbiamo la fortuna di poterlo fare all'interno di questo progetto” ha spiegato in conferenza stampa.
Infine, un altro obiettivo fondamentale per I Timonieri Sbandati è quello di rendere la vela ed il mare accessibile a tutti. Questo anche grazie a Cadamà, la barca a vela senza barriere. I Timonieri Sbandati e Cadamà tramite corsi di vela accessibili strutturati come piccole crociere permetteranno agli ospiti di acquisire le conoscenze necessarie alla navigazione d’altura, mettendo gli ospiti in grado di godere contemporaneamente della vita sul mare, della libertà che la crociera da diporto assicura e soprattutto dei benefici psicofisici che una simile esperienza può concedere, divenendo a tutti gli effetti scuola di vita.

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