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Viaggio in Grecia. Il fascino del mare per parlare con l'Europa

In Grecia tutto inizia e finisce col mare: la storia, le guerre, le conquiste, la letteratura. Da confine è diventato mezzo di collegamento con tutti i paesi dell'Europa centro-meridionale. In crescita i numeri del programma Ue delle Autostrade del Mare

08 aprile 2018

 ATENE –  “I thálassa eínai zoí”. Il mare è la vita, dicono i greci. Tutto inizia e finisce col mare qui: la storia, le guerre, le conquiste, l’incubo turco, la rinascita. Il più grande e antico racconto orale mai tramandato, l’Odissea, è tutt’uno col mare. Il mare nostrum degli antichi Romani è da sempre anche il mare dei greci, che furono navigatori ancor prima che contadini e pastori, marinai esperti sulle navi dei loro dominatori nel Mediterraneo.

Sull’idea che il mare possa essere un ponte di collegamento tra le penisole e il Nord Europa e un’opportunità di crescita e di sviluppo si è basato il programma delle Autostrade del Mare, adottato dall’Unione Europea nel 2001 per rafforzare i collegamenti tra i Paesi centrali e quelli periferici dell’Europa e far viaggiare in sicurezza e in velocità camion, trailer e automobili, merci e passeggeri, promuovendo, al tempo stesso, una politica ambientale sostenibile. Le autostrade del mare sono un network di collegamenti veloci ed economici che permette di imbarcare velocemente camion modulari, tir, autoveicoli e persone e di sbarcarli in tutta sicurezza dall’altro lato del Mediterraneo. Negli ultimi tre anni sono cresciute del 21% contro il 9% del traffico container e questo lo si deve soprattutto alle compagnie di navigazione italiane (pioniere nella realizzazione della rete veloce via mare è la napoletana Grimaldi) che controllano l’80% del mercato totale. Volute come snodo intermodale d’eccellenza per la connessione con il Bacino del Mediterraneo, non solo a servizio dell’Italia ma di tutta l’Europa, le autostrade del mare sono anche un’opportunità per la diminuzione dell’inquinamento e della congestione sulle strade: grazie a questo nuovo sistema di trasporti “sono state risparmiate 680mila tonnellate di Co2 equivalente alle emissione annue di una città di 1 milione di abitanti”, come ha affermato in un convegno di inizio anno il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, spiegando che la crescita delle autostrade del mare va sostenuta in tutte le forme possibili con l’obiettivo ultimo di “rendere il trasporto merci completamente sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale”.

E se un tempo si arrivava in Grecia su pesanti e inquinanti traghettoni a gasolio, oggi si viaggia su navi ferry e Ro-Ro Pax, vale a dire navi per passeggeri e merci attrezzate con moderni scivoli, rampe e anche ascensori per i passeggeri a limitata mobilità, veloci, confortevoli, non inquinanti e sicure. Sono quelle che arrivano a trasportare circa 400 passeggeri per la Grecia nei periodi caldi dell’anno: viaggiatori di ogni tipo, comprese persone con disabilità, che su questo tipo di navi hanno anche personale medico e operatori socio-assistenziali a disposizione. Lo spiega il Comandante Giovanni Sannino Capitano dell’Euroferry Corfù - Grimaldi Lines

Sono navi che, sotto il profilo tecnologico, vanno verso l’obiettivo delle zero emissioni in porto (Grimaldi parla di impianti per la depurazione dei gas di scarico e di mega batterie a litio per alimentare la nave durante le soste nei porti senza la necessità di mettere in funzione i diesel-generatori) e che si prospettano come piccoli club galleggianti molto apprezzati non solo dagli spedizionieri ma anche dai giovani e da chi considera il viaggio ancora una scoperta e un’opportunità per i popoli del Mediterraneo. (Ida Palisi)

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